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Piazza Affari rimette il turbo: Unicredit vola a +3,7%, cade TIM

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Rimbalzo per Piazza Affari dopo il tonfo della vigilia. L'indice Ftse Mib chiude a +0,64% a quota 25.736 punti. Risalita dei mercati che è coincisa con l'arrestarsi della salita dei rendimenti obbligazionari Usa. A Piazza Affari primeggia oggi Unicredit (+3,73% a 11,5 euro). Stando alle ultime indiscrezioni stampa il ceo Andrea Orcel punta a prendere una decisione definitiva sul dossier Mps entro il prossimo 27 ottobre, ossia il giorno in cui il cda di Piazza Gae Aulenti si riunirà per approvare la trimestrale della banca, in anticipo rispetto alla data inizialmente fissata al 10 novembre. Perché l'operazione vada in porto, stando a quanto riporta IL Sole 24 Ore, Unicredit chiede condizioni ben precise che riguardano il perimetro delle attività da rilevare (con esclusione degli sportelli nelle aree di sovrapposizione), il trasferimento allo Stato del contenzioso legale e dei crediti deteriorati e in via di deterioramento (stage2). Tra i migliori di oggi anche Leonardo (+2,84%), Mediobanca (+2,73%) e Bper (+2,6%). Male invece Telecom Italia che ha chiuso in calo del 2,78% in area 0,345 euro. Ad alimentare le vendite sul titolo della maggiore tlc italiana la prospettiva di una forte concorrenza per la realizzazione e gestione del Polo Strategico Nazionale (PSN), ovvero il cloud della pubblica amministrazione. Si sono fatte avanti Almaviva e Aruba. Telecom Italia è invece a guida del consorzio composto da CDP, Leonardo e Sogei che ha presentato una proposta di partenariato pubblico-privato per la realizzazione del cloud pubblico. La proposta prevede la costituzione di una newco con le seguenti quote: TIM al 45%, CDP al 20%, Leonardo al 25% e Sogei al 10%.

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