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Piazza Affari riparte, obiettivo 24.000 punti?

Giancarlo Marcotti
 

Ricordate il 2015? Per alcuni mesi (da aprile ad agosto) il nostro indice di riferimento tentò invano di valicare quota 24.000 punti. Per la verità, in tre occasioni, ci riuscì anche, ma si dimostrarono una vittoria di Pirro.

Il 13 aprile del 2015 il Ftse Mib fece segnare al fixing 24.008,90 punti, superò la fatidica quota anche due giorni dopo (24.030,50 punti) ed infine riuscì nell’impresa ancora tre mesi più tardi, era il 20 luglio del 2015, poi … si arrese.

Da lì una discesa che portò il nostro indice principale sulla soglia dei 15.600 punti. E’ passato da allora un anno e mezzo e siamo di nuovo sulla soglia dei 24.000 punti, oggi il Ftse Mib (+0,49%) ha terminato le contrattazioni fermandosi su quota 23.630,81 punti. Insomma manca solo un 1,5% e poi ci siamo, ma poi?

Sbatteremo ancora contro questa barriera oppure oggi la Borsa milanese avrà la forza per superare di slancio questo limite e tornare verso quotazioni che non si riscontrano più dal fatidico 2008?

Molti pensano che la risposta possa arrivare fra meno di due mesi dall’esito elettorale, una chiara vittoria del centrodestra darebbe ancora slancio alla Borsa italiana, mentre un esito elettorale più incerto farebbe tornare gli spettri del passato.

Personalmente ritengo invece che sarà la cosiddetta “Europa” che determinerà il nostro futuro, qualora vengano infatti stretti nuovamente i cordoni della borsa, tanto per capirci se arrivasse un nuovo Monti, per l’Italia sarebbe una disfatta, se invece ci venisse concesso un po’ di ossigeno il recupero in atto potrebbe proseguire, anzi prenderebbe maggior vigore.

Non sono ottimista, ma stiamo a vedere.

Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) frattempo andiamo a vedere cosa è accaduto oggi sui mercati azionari.

Parigi (+0,0%) e soprattutto Francoforte (+0,7%) hanno concluso la giornata in territorio positivo, freccia rossa invece per Londra (-0,3%) che dopo i record storici ritoccati la scorsa settimana in questa ottava ha visto solo prese di profitto.

Termina sui massimi di giornata Piazza Affari trainata dai titoli del risparmio gestito.

Banca Generali (+2,22%) arriva davvero ad un soffio dal proprio record storico, Azimut (Milano: AZM.MI - notizie) (+1,97%) torna a salite dopo due battute d’arresto susseguenti al grande boom col quale aveva iniziato l’ottava e Finecobank (MDD: FBK.MDD - notizie) (+1,41%) stabilisce il proprio nuovo massimo assoluto facendo segnare al fixing 9,68 euro.

Visto che siamo in tema di massimi assoluti sottolineiamo anche il nuovo record storico di Moncler (+2,21%) che continua a dare grandi soddisfazioni ai propri azionisti.

Azionisti strafelici anche quelli di Fiat Chrysler (+1,86%) e di Exor (+0,91%).

Il titolo di best performer di giornata spetta tuttavia a Stmicroelectronics (Amsterdam: ST8.AS - notizie) (+3,82%).

Anche oggi contrastati i bancari, ed anche oggi in auge le Big Bank: Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) (+1,28%) sui massimi dall’aprile 2008, Intesa (+1,18%) ha messo a segno l’ottava seduta rialzista di fila ed Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) (+1,16%) ha inviato un altro segnale di forza relativa.

Male invece le Popolari: Banco BPM (-1,45%), Ubi Banca (Amsterdam: UF8.AS - notizie) (-0,75%) e Bper Banca (-0,45%) hanno frenato dopo un inizio d’anno scoppiettante.

La maglia nera, tuttavia, spetta a Campari (Milano: CPR.MI - notizie) (-2,50%), le cui quotazioni non sono mai state così basse da oltre tre mesi.

Di (KSE: 003160.KS - notizie) nuovo deboli anche le utilities, le vendite hanno colpito in particolare Snam Rete Gas (-1,41%) e Terna (Amsterdam: TX6.AS - notizie) (-1,09%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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