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Piazza Affari in rosso, male le banche

(Adnkronos) - Chiusura di settimana in calo per le borse europee che, nonostante un recupero a metà seduta, hanno risentito dell’avvio negativo di Wall Street. Il connubio rallentamento dell’economia e inflazione, unito all’invasione russa dell’Ucraina, continua a penalizzare le borse sulle due sponde dell’Atlantico.

Il day-after la peggiore seduta da inizio anno per Wall Street, l’attenzione degli operatori è stata monopolizzata dai numeri relativi il saldo delle buste paga nei settori non agricoli (non-farm payrolls) ed il tasso di disoccupazione Usa: il primo dato, stimato a +390 mila unità, si è attestato a 428 mila mentre il secondo, visto in ulteriore contrazione al 3,5%, si è confermato al 3,6%.

Sul nostro Ftse Mib, che ha terminato in calo dell’1,2% a 23.475,72 punti, tra le poche performance positive troviamo quelle di Stellantis (+3,25%), di Saipem (+1,07%) e di Eni (+0,7%), con queste ultime due che hanno capitalizzato la terza seduta consecutiva di guadagni messa a segno dal petrolio (+2,2% a 113,4 $/barile).

Denaro anche su Leonardo (+0,31%) in rally nella prima parte dopo la presentazione dei dati trimestrali. Il colosso italiano dell’aerospaziale ha terminato il primo trimestre con ordini per 3,8 miliardi di euro (+10,8%), ricavi a 3 miliardi (+7,7%) ed un Ebita di 132 milioni (+38,9%). La guidance 2022 è stata confermata. La società ha inoltre fatto sapere di essersi assicurata, in partnership con CRI Group (gruppo VASS), il contratto per la cyber security dell’agenzia europea eu-Lisa.

Nel comparto bancario UniCredit ha segnato un -4,08% mentre Intesa Sanpaolo ha chiuso con un -2,32%. L’istituto guidato da Carlo Messina tra gennaio e marzo ha registrato un’ultima riga di conto economico di poco superiore al miliardo di euro, sotto le stime a causa del rettifiche di valore sulle attività in Russia e Ucraina. Indicazioni negative sono arrivate dall’outlook sull’utile 2022 che da un valore maggiore di 5 miliardi passa a "oltre 4 miliardi”.

Nel settore è da registrare anche il -3,52% di Mediobanca (+0,3%), dalle comunicazioni Consob è emerso che Caltagirone è salito al 5,499% del capitale, mentre il Banco Bpm ha segnato un -1,03% nonostante nel primo trimestre abbia battuto le stime grazie a minori rettifiche su crediti.

Rosso del 5,05% di Banca Mps che ha chiuso il primo trimestre in utile per 9,7 milioni di euro, contro i +119 milioni del Q1 2021. In calo del 4,6% il fatturato a 783 milioni. (in collaborazione con Money.it)

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