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Piazza Affari in rosso, segno meno per Telecom Italia

·2 minuto per la lettura

Nuova chiusura in rosso per la piazza finanziaria milanese, stretta nella morsa della riduzione degli stimoli monetari e dei timori di nuovi lockdown.

A Milano, dove il Ftse Mib si è fermato a 26.939,4 punti (-1,62%), a far particolarmente rumore è il -4,72% di Telecom Italia che, all’indomani del rally di oltre il 30% innescato dall’intenzione di KKR di lanciare un’offerta da 0,505 euro per azione, ha chiuso a 0,43 euro.

L’andamento del titolo TIT è legato ai tanti paletti che questa operazione dovrà superare per andare in porto. Dopo Vivendi, anche l’Asati, l’Associazione dei piccoli azionisti di Telecom Italia, ha consigliato di mantenere le azioni del gruppo telefonico.

Giornata di vendite anche per Moncler (-3,78%) e STMicroelectronics (-4,01%) mentre Nexi (+1,52%), UniCredit (+0,62%) ed Eni (+0,42%) hanno terminato con il segno più. Sopra la parità anche Leonardo (+0,16%), spinta dagli aggiornamenti relativi il processo di vendita di Otto Melara e Wass, per le quali ci sarebbero tre pretendenti, Fincantieri, Knds e Rheinmetall.

Sul completo, tonfo per le azioni Juventus (-7,27%) dopo l’annuncio delle condizioni per l’aumento di capitale: saranno offerte 9 nuove azioni ogni 10 possedute a 0,334 euro per ciascuna nuova azione (il titolo ha chiuso a 0,631 euro).

Seduta a due velocità per il petrolio: in rosso nella prima parte, ha ripreso a salire, grazie ad “Buy the rumors, sell the news” invertito, dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato il rilascio di 50 milioni di barili di greggio della sua Riserva Strategica. In corrispondenza della chiusura degli scambi in Europa, il future sul Brent con consegna febbraio sale del 2,2% a 80,8 dollari il barile.

Segno più anche per lo spread Btp-Bund, salito del 3,7% a 125 punti base (in collaborazione con money.it).

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