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Piazza Affari in rosso, tonfo per Tenaris

(Adnkronos) - Chiusura di settimana con vero e proprio tonfo per Piazza Affari, spinta al ribasso come tutta Europa dai futures americani in rosso per i timori sulla possibile recessione e dal calo oltre le stime degli indici Pmi nel Vecchio Continente. Pesa lo scenario internazionale tra inflazione che non si ferma e tensione crescente tra Russia e Occidente, con l’Ue che inizierà a discutere nel fine settimana il nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca. La Bce sta poi valutando un possibile ritocco delle operazioni di finanziamento a lungo termine per le banche, il cosiddetto Tltro.

Cala poi in maniera decisa il prezzo del petrolio, con Brent e Wti in netta diminuzione (di circa il 5%). Secondo l’analista tecnico di ActivTrades, Pierre Veyret, il trend ribassista sui titoli italiani continuerà anche la prossima settimana. Oggi il Ftse Mib, maglia nera d’Europa, perde il 3,36% e chiude a 21.066,55 punti. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi rimane attorno ai 220 punti base e il rendimento del titolo decennale è stabilmente sopra il 4%, dopo aver toccato un massimo di seduta al 4,35%.

Sul listino principale di Piazza Affari duro colpo per Tenaris (-8,31%). Male anche Leonardo (-6,00%), Eni (-4,74%), fermata in asta di volatilità, Iveco (-4,90%), Nexi (-4,18%), Pirelli (-4,33%), Poste (-2,88%), Saipem (-3,40%), Snam (-3,25%), Stellantis (-4,04%), Tim (-4,41%), Unicredit (-4,02%) Intesa Sanpaolo (-4,75%), Bper (-3,98%) ed Enel (-3,94%).

Quanto a Mediobanca (-4,20%), il risultato non è positivo nonostante il consiglio di amministrazione abbia approvato il progetto di bilancio dell’esercizio 2021/2022, confermando i dati comunicati a luglio, tra cui il risultato netto di 907 milioni di euro. In controtendenza, invece, Amplifon, che guadagna lo 0,77%. (in collaborazione con Money.it)