Piazza Affari sarà capace di sorprendere nuovamente?

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A differenza dell’andamento contrastato registrato nelle ultime due sessioni, quest’oggi le Borse europee sono riuscite ad imboccare tutte la via dei guadagni, chiudendo gli scambi in positivo. Malgrado qualche incertezza, soprattutto da parte del mercato francese, tutti i listini hanno terminato le contrattazioni preceduti dal segno più. Il Cac40 è rimasto più indietro degli altri con un rialzo dello 0,29%, mentre il Ftse100 e il Dax30 si sono apprezzati rispettivamente dello 0,4% e dello 0,64%. A mettersi in evidenza è stata ancora una volta Piazza Affari che ha sorpreso con un nuovo progresso, chiudendo la sesta seduta consecutiva in luce verde. Il Ftse Mib si è fermato a 16.155 punti, con un vantaggio dello 0,94%, dopo aver toccato un massimo a 16.160 e un minimo a 16.022 punti. L’indice è riuscito a difendere l’area dei 16.000 punti riconquistata ieri in seduta, senza però superare l’ostacolo dei 16.200 punti, l’avvicinamento del quale sembra aver frenato un po’ la spinta rialzista. Ed è proprio l’area dei 16.200 la resistenza che dovrà essere violata dal Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) per poter assistere ad ulteriori progressi. In caso di esito positivo possiamo individuare una resistenza successiva a 16.500 e in seguito a 16.700, oltrepassati i quali ci sarà campo libero per un test dei massimi dell’anno in area 17.000/17.150 punti. Dando uno sguardo al quadro intermaket, con particolare riferimento al forte recupero dell’euro nei confronti del dollaro e al forte calo dello spread BTP-Bund, sembrano esserci tutti gli ingredienti giusti per assistere ad una prosecuzione degli acquisti nell’immediato. Il mancato superamento di area 16.200 potrebbe provocare al contrario delle prese di profitto con primo sostegno individuabile in area 16.000. L’eventuale discesa al di sotto di questo livello favorirà ripiegamenti più ampi che troveranno un valido supporto nell’area dei 15.800/15.700, la tenuta della quale è essenziale per evitare flessioni fin verso i 15.500/15.450, dove in prima battuta è attesa una ripresa degli acquisti.

, In sintesi lo scenario del mercato resta improntato alla positività, ma come già segnalato nei commenti delle ultime giornate, il rialzo non potrà durare in eterno e dovrà trovare prima o poi una pausa che permetta di consolidare i recenti progressi, motivo per cui è sempre bene essere cauti nell’apertura di nuove posizioni long ora. Per domani in America sul fronte macro si segnala l’indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari. Ancor più rilevanti saranno i due aggiornamenti riguardanti il settore immobiliare, visto che si conosceranno i nuovi cantieri edili che a novembre dovrebbero attestarsi a 871mila unità rispetto alle 894mila della rilevazione precedente. Per le licenze di costruzione, sempre a novembre, si prevede un rialzo a 876mila unità in confronto alle 866mila di novembre.

Nel pomeriggio sarà diffuso inoltre il consueto report sulle scorte strategiche di petrolio che sarà diffuso dal Dipartimento dell’energia statunitense. Sul versante societario sarà da seguire FedEx che alzerà il velo sui risultati degli ultimi tre mesi, dai quali ci si attende un utile per azione di 1,41 dollari.

In Europa domani i riflettori saranno puntati sulla Germania dove sarà diffuso l’indice IFO che a dicembre dovrebbe salire a 102 punti dai 101,4 di novembre. In mattinata è attesa inoltre la pubblicazione delle minutes della Bank of England, ossia dei verbali dell’ultima riunione di politica monetaria tenutasi il 5 e il 6 dicembre scorsi.

A Piazza Affari domani saranno da seguire i titoli del settore petrolifero in vista del report sulle scorte strategiche Usa che sarà diffuso nel pomeriggio. Tra i titoli a minore capitalizzazione segnaliamo Biesse (Milano: BSS.MI - notizie) , nel giorno in cui si riunisce il Cda per discutere della richiesta di estensione della cassa integrazione.

, Domani è prevista inoltre una riunione del Cda di RcsMediagroup per l’esame delle linee guida del piano industriale riferito al triennio 2013-2015.

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