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Piazza Affari scatta a +5% e subito dietrofront, stop al ribasso per FCA ed Enel

Titta Ferraro

Incipit di giornata volatile per Piazza Affari che ha segnato subito un rimbalzo di oltre il 5% per poi arretrare a circa +0,7% poco sotto i 15.100 punti. Tra i singoli titoli continua a soffrire FCA sospesa al momento a -2% poco sopra quota 7 euro. Stop anche per Enel a -0,34% dopo che aveva aperto a oltre +5%. Calo dell'1,7% per Generali Assicurazioni.

La Consob ha annunciato per oggi il divieto giornaliero di vendita allo scoperto su 20 titoli azionari: Azimut Holding, Telecom Italia, Unicredit, Exor, Fca, Banca Generali, Leonardo, Ubi Banca, Mediobanca, Fiera Milano, Sanlorenzo, Banca Mediolanum, DoValue, Cerved Group, Ovs, Maire Tecnimont, Marr, Autogrill, Banca Monte dei Paschi di Siena (Mps), e Astm.

Ieri il Dow Jones e l'S&P500 hanno sofferto la seduta peggiore dal crash del Black Monday del 1987, capitolando rispettivamente del 12,93% e del 12%. Il Nasdaq ha riportato la seduta peggiore di sempre, crollando del 12,3%. Borsa newyorkese che ha accelerato al ribasso dopo che il presidente americano Donald Trump ha aperto alla possibilità di una recessione per l'economia Usa a causa del coronavirus.