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Piazza Affari scatta con le banche, ruggiscono anche Unipol e STM

Titta Ferraro

I mercati azionari tentano la risalita dopo le incertezze delle ultime due sedute dovute alle tensioni geopolitiche. L'indice Ftse Mib, che ieri ha terminato in flessione di mezzo punto percentuale, tenta la risalita e segna +0,67% a quota 23.739 punti nonostante permangano le tensioni tra gli Stati Uniti e l'Iran seguite all'uccisione del generale iraniano Qassem Soleimani. L'agenzia di rating Moody's ritiene che un conflitto duraturo avrebbe implicazioni diverse attraverso choc economici e finanziari, che peggiorerebbero in modo significativo le condizioni operative e di finanziamento.

Sul parterre di Piazza Affari ruggiscono le banche con +1,4% Unicredit e oltre +1% per Bper e Banco BPM. Circa +2% per Unipol e STM.

Molto bene anche Nexi (+1,4%) e Fineco (+1,6%). Il numero uno di Fineco, Alessandro Foti, ha dichiarato che non c'è stata alcuna avance formale. "Il mercato fa quello che deve fare, e noi non abbiamo bisogno di difenderci. Abbiamo piuttosto voglia di concentrarci sempre di più sul nostro business, che è profittevole e sostenibile nel tempo", rimarca Foti.