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Piazza Affari, segno più in assoluta solitudine

Giancarlo Marcotti
 

Partita male la seduta a Piazza Affari alla fine è risultata positiva, dopo una mattinata incerta, infatti, gli acquisti sono piovuti con regolarità sul nostro indice di riferimento che al termine della giornata, fra i principali listini europei, è risultato il solo ad aver davanti alla performance il segno più.

In calo infatti Parigi (-0,2%), Francoforte (-0,5%) e soprattutto Londra (-0,8%), solo il nostro Ftse Mib (+0,10%) ha visto prevalere gli acquisti.

A svettare per l’intera seduta Nexi (+4,91%) dopo la diffusione della notizia secondo la quale sarebbero in corso “colloqui” con Intesa Sanpaolo (-0,11%) per una eventuale partnership.

A completare il podio Recordati (+2,95%) che vede migliorare le prospettive per l’anno in corso, ma soprattutto per il prossimo, ma a dare una spinta al rialzo al nostro indice di riferimento ci ha pensato soprattutto Telecom Italia (+2,41%) al nuovo massimo dell’anno (0,5651 euro).

Dopo l’ormai usuale massimo assoluto per Amplifon (+2,19%) vanno segnalati i rialzi dei “promessi sposi” Ubi Banca (+1,79%) e Bper Banca (+1,34%) che non si ferma e mette a segno il settimo rialzo nelle ultime otto sedute. Per gli azionisti un 2019 da ricordare (al momento la performance da inizio anno è arrivata al 41,6%).

Bene Moncler (+1,75%) e da segnalare anche i rimbalzi dei titoli del comparto petrolifero: Tenaris (+1,65%), Saipem (+1,25%) ed Eni (+0,30%).

Ormai Buzzi Unicem (+1,53%) punta direttamente verso i massimi assoluti stabiliti nel primo semestre del 2017, oggi ha traguardato anche quota 23 euro.

In calo Atlantia (-2,22%) maglia nera di giornata, il titolo si appoggia al fixing su quota 22 euro. Ancora un ribasso per Fiat Chrysler (-1,17%) che ora deve consolidare la posizione su quota 14 euro.

Parlavamo prima di un comparto bancario contrastato, la performance peggiore l’ha registrata Banco BPM (-0,94%) che per gran parte della seduta è anche sceso sotto la quota psicologica dei 2 euro, riuscendo però al fixing a far segnare 2,003 euro.

Al momento i tre principali indici statunitensi viaggiano sotto la linea della parità, ma i ribassi si limitano a pochissimi decimi di punto percentuale.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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Autore: Giancarlo Marcotti Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online