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Piazza Affari: serve cautela per 3 motivi. Le best picks 2019

Davide Pantaleo
 

Il rimbalzo messo a segno ieri non solo da Piazza Affari, ma anche dalle altre Borse europee, è solo un lontano ricordo, visto che a distanza di poche ore i mercati si sono rimangiati il progresso della vigilia.

Dicembre negativo per le Borse: Ftse Mib -14,5% da inizio anno

Sul mercato domestico il Ftse Mib viene fotografato in area 18.650, con un calo dell'1,56%, speculare al rialzo di ieri. Da inizio mese l'indice presenta un bilancio negativo di quasi tre punti percentuali e se l'anno si chiudesse sui livelli attuali, si avrebbe una perdita di circa il 14,5% rispetto ai valori del close del 2017.

Dicembre si sta rivelando un mese piuttosto difficile non solo a Piazza Affari ma in generale per i mercati azionari. Ci sono state una serie indicazioni, alcune delle quali anche positive, che però non hanno avuto l'effetto di risollevare le Borse.

Buone e cattive notizie, ma le Borse guardano solo alle seconde

Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) consueto report mensile gli analisti di Equita SIM ricordano che dicembre sembra essere partito sotto i migliori auspici, sulla scia della notizia relativa alla tregua commerciale tra Stati Uniti e Cina, raggiunta in occasione del G20 a Buenos Aires.

A questa buona notizia però ha fatto seguito l'incertezza alimentata dal caso Huawei, con l'arresto della sua direttrice finanziaria, fino ad arrivare alla negatività delle ultime ore, seguita alle decisioni prese ieri dalla Fed.

Guardando in particolare a Piazza Affari, l'accordo raggiunto in questi giorni tra Roma e Bruxelles sulla manovra italiana, ha allentato le tensioni sul fronte obbligazionario, con lo spread BTP-Bund in deciso calo, unitamente alla discesa del rendimento del BTP a 10 anni.

Meno evidenti invece gli effetti sull'azionario, con il Ftse Mib che, come detto prima, resta in calo da inizio mese, anche se con un bilancio meno pesante rispetto agli altri listini europei.

Equita resta cauta sull'equity per 3 motivi: ecco quali

Partendo da queste considerazioni, gli esperti di Equita SIM, guardando in prospettiva fanno sapere di avere ancora un approccio cauto sui mercati azionari, pur riconoscendo che la correzione dai massimi sia di entità non trascurabile.

La SIM milanese non abbandona così la prudenza che ha adottato per l'intero 2018, anche se gli analisti hanno deciso di ridurre ulteriormente il sottopeso. Ora sono investiti al 94,5% rispetto al 93% del mese precedente, mantenendosi comunque al di sotto di un peso neutro del 95%.

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Tre sono i fattori chiave che giustificano questa view cauta di Equita: il primo è dato dal fatto che la crescita economica mostra segnali di affaticamento, con un'ulteriore debolezza degli indici PMI in Europa e dati cinesi poco incoraggianti.

In secondo luogo, pur pensando che la volatilita? registrata dai mercati nella seconda metà di quest'anno non sia un segnale certo di ingresso in una nuova fase di contrazione nel 2019, gli analisti ritengono che la fine delle politiche monetarie accomodanti da parte delle Banche Centrali avra? un impatto sulla valutazione degli asset finanziari e comportera? probabilmente un aumento del costo del denaro.

Infine, secondo gli esperti il mercato e? entrato in una fase psicologica fragile, con una serie di rischi geopolitici come la Brexit, l’Italia, le trattative USA-Cina e le prossime elezioni europee che possono comportare un aumento del premio per il rischio.

Piazza Affari: multipli attraenti, ma i rischi permangono

Equita SIM riconosce che i multipli a cui tratta il mercato italiano dopo la forte correzione appaiono attraenti, con un rapporto prezzo-utile 2019 di 10 volte e di 13,5 volte per le mid-small cap.

Al contempo però secondo gli analisti il rischio e? che nella prima parte del 2019 diventi evidente che le stime per i prossimi anni siano troppo ottimistiche.

Le best picks 2019: blue chips e mid cap da preferire

Quanto ai singoli titoli su cui la SIM milanese consiglia di puntare, gli analisti segnalano 5 best picks per il 2019. Tra le blue chips la scelta cade su Enel (Londra: 0NRE.L - notizie) , Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) , Pirelli, STM (Shenzhen: 000892.SZ - notizie) e Unipol (Dusseldorf: 18319160.DU - notizie) , mentre tra le mid cap i nomi da preferire sono: Cattolica Assicurazioni, Erg (Londra: 0MHC.L - notizie) , Fila, Saras e Zignago Vetro.

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