Piazza Affari: la settimana termina con un leggero ribasso

QUOTAZIONI CORRELATE

SimboloPrezzoVariazione
BPD.BE4,990,00
BMPS.MI0,240,01

La seduta, come avevamo previsto, era “difficile”, tanti infatti i motivi per alleggerirsi, si va verso il fine settimana che precede le elezioni Usa ed il bilancio dell’ottava risultava positivo, la tentazione di prendere profitto era quindi molto alta. I dati macro statunitensi, però, invogliavano gli acquisti e, dopo la loro pubblicazione anche Piazza Affari tornava in territorio positivo ed il suo indice principale arrivava a sfiorare quota 15.900, ma se già prima le prese di beneficio invogliavano alle vendite, figuriamoci dopo questa fiammata, e così si sono azzerati i guadagni ancor prima dell’apertura delle contrattazioni a Wall Street e successivamente, nell’ultima parte della seduta, sul mercato ha prevalso la prudenza.

A dare gas ai listini ci avevano pensato due dati sul mercato del lavoro Usa che sono effettivamente forieri di buoni auspici, innanzitutto la variazione dell’occupazione non agricola, che anziché calare a 125.000 unità, come nelle previsioni, è salita di 171.000 unità. Insomma il totale dei salariati, nei settori non agricoli, è salito di 171.000 unità e la variazione del numero degli occupati nell’ultimo mese nel settore privato non agricolo e cresciuto di 184.000 unità (il dato precedente era di 128.000 e le previsioni erano per un calo a 125.000).

Ne consegue che se anziché distruggere posti di lavoro, come avviene in Europa, si creano, allora non si può che festeggiare, ma, come abbiamo ribadito più volte, gli indici americani sono già su valori decisamente elevati.

Il Ftse Mib (-0,24%) che ieri aveva sovraperformato gli analoghi indici europei oggi è risultato il peggiore, ma era nell’aria perlomeno un piccolo storno.

, Maglia nera oggi per Fiat Ind. (-2,21%) che termina vicina ai minimi di giornata una seduta vissuta per intero in territorio negativo, anche Fiat (-0,86%) non si è salvata dalle vendite (cinque ribassi nella settimana appena trascorsa), mentre a sorpresa Exor (EUREX: 572835.EX - notizie) (+0,53%) chiude con un rialzo.

Ancora in ribasso Telecom (-2,04%) tornato nuovamente sotto quota 0,7 euro, a breve conosceremo i conti, ma il mercato non si attende nulla di buono.

Dopo il boom della vigilia oggi Bper (-1,86%) è risultata la peggiore del settore, in rosso anche Intesa (-0,63%), Banco Popolare (Berlino: B8Z.BE - notizie) (-0,56%) e Ubi Banca (Berlino: BPD.BE - notizie) (-0,52%).

Non conferma la buona intonazione manifestata nelle ultime due sedute Finmeccanica (Xetra: A0ETQX - notizie) (-1,49%). Ribassi anche per le utilities Enel Green Power (Berlino: 11758488.BE - notizie) (-1,44%), Snam Rete Gas (EUREX: SNF.EX - notizie) (-1,11%) e Terna (Milano: TRN.MI - notizie) (-1,02%).

Ma concludiamo guardano alla parte alta della classifica odierna, due bancari in vetta, si tratta di Banca MPS (Milano: BMPS.MI - notizie) (+3,67%) che rimbalza dopo le recenti batoste e Mediobanca (EUREX: 574959.EX - notizie) (+2,55%) che invece conferma il proprio eccellente momento andando a chiudere sui massimi di periodo non distanti dalle quotazioni record dell’anno in corso, in area 5 euro.

Eccellente la performance di Autogrill (Milano: AGL.MI - notizie) (+2,06%) che termina sul massimo dell’anno tornando sopra quota 8 euro, un livello importante anche a livello psicologico. Ora gli obiettivi diventano ambiziosi, quota 9 euro, infatti, non è più una chimera, ma un valore consono per il titolo.

Nuovo massimo dell’anno anche per Mediolanum (EUREX: 976622.EX - notizie) (+1,86%) che conferma la “salute” del comparto del risparmio gestito, nonostante, a prima vista, il momento non sembrerebbe favorevole (risparmi delle famiglie in picchiata).

Ma la palma di titolo del giorno, a mio avviso, spetta ad Azimut (Milano: AZM.MI - notizie) (+1,16%) che dopo un trend rialzista iniziato quasi 14 mesi fa con una quotazione di 4,2 euro, è arrivato oggi al fixing a quota 10 euro tondi tondi, complimenti al management.

, Ed infine segnaliamo il nuovo massimo dell’anno in corso anche per Atlantia (EUREX: AOPG.EX - notizie) (+1,47%) che chiude le contrattazioni a 13,1 euro.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

Scopri le nostre fonti: clicca sul logo per leggere tutti gli articoli dei provider e trova il tuo preferito