Piazza Affari: si sono mossi gli squali

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L'avvertimento di mercoledì scorso era evidentissimo, certo poi giovedì e venerdì le cose sembravano aggiustarsi, ma era la classica calma prima della tempesta, ed oggi è stato un vero diluvio.

E' una di quelle sedute in cui un grafico vale un milione di parole. In Borsa sono entrati, ed a piedi uniti, i poteri forti, che certamente non amano il nostro ex Premier (BSE: PREMIER.BO - notizie) e patron di Mediaset (Other OTC: MDIUY - notizie) , il Cavaliere Silvio Berlusconi.

I mezzi utilizzati dai poteri forti sono sempre gli stessi, anzi occorre usare il singolare, è sempre lo stesso, occorre far prendere paura alla gente!!! E' del tutto evidente che se un grafico non nostra mai alcun cambiamento, anche momentaneo, di rotta, significa che il mercato è stato “guidato” in quella direzione, ed in modo premeditato.

Senza dilungarmi sulle motivazioni di carattere tecnico, c'è poi un fatto che “certifica” questo, ed a coloro che conoscono bene i meccanismi di Borsa non sarà sfuggito, guardate i primi minuti e gli ultimi minuti di contrattazione, sono sovrapponibili.

Osservate come inizia la giornata di Borsa con l'indice che perde oltre 100 punti in pochi minuti, perfettamente identica la fine della giornata con l'asta di volatilità finale che replica proprio l'inizio delle contrattazioni, questa è l'inequivocabile firma che sul mercato sono intervenute “mani sporche”.

Se poi il Wall Street Journal, praticamente in tempo reale, arriva a dare la colpa di tutto a Berlusconi, beh! Siamo proprio al delirio più assoluto, anche se abbiamo l'età, e di conseguenza l'esperienza, per non stupirsi più di nulla.

Anche in questo campo, quello dell'informazione (o disinformazione?), i campanelli d'allarme c'erano già stati, ed uno era stato ben più di un campanello, una vera e propria sirena.

, A cosa mi riferisco? Beh! Anche questo, ai lettori più attenti non era sfuggito, ricordate alcuni giorni or sono l'uscita di Olli Rehn (il commissario europeo finlandese) che fece dichiarazioni assolutamente inammissibili per una persona che dovrebbe essere super-partes? Un'entrata a gamba tesa (visto che Rehn è ex calciatore di serie A finlandese), quasi da codice penale, una filippica contro Berlusconi ed a favore di Monti nel bel mezzo di una infuocata campagna elettorale.

E nessuno dei nostri garanti delle istituzioni democratiche (mi riferisco al Colle) che abbia bacchettato questo individuo, ma come può permettersi un Commissario europeo di esprimersi in quella maniera? So perfettamente che la vera democrazia è rimasta un'utopia, però farsi calpestare in questa maniera da persone che vogliono spolpare completamente l'Italia (o meglio gli italiani), senza, da parte nostra, avere il benché minimo moto di ribellione è inammissibile! Sono sempre stato un tiepido europeista, ebbene oggi sono un freddo europeista, forse è venuto il momento, perlomeno, di iniziare una discussione seria sulla convenienza, per l'Italia, di un'Europa fatta in questa maniera.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro Autore: Giancarlo Marcotti Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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