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Piazza Affari si riporta sopra quota 24 mila

(Adnkronos) - Chiusura positiva, ma sotto i massimi intraday per le borse europee. Due i motivi che hanno fatto storcere il naso a più di un operatore: il dato relativo l’inflazione tedesca, che nel mese di aprile ha toccato un nuovo record al 7,4%, e l’aggiornamento sul Pil Usa, sceso nel primo trimestre dell’1,4%, mentre gli analisti si attendevano un +1%.

“L’analisi -ha rilevato Matt Peron, direttore della ricerca di Janus Henderson- cattura molte delle correnti trasversali dell'economia statunitense. Anche se la spesa dei consumatori, probabilmente il dato più importante, è cresciuta del 2,7%, scorporando questa cifra si notano alcune sacche sottostanti di minore incisività, specialmente nei beni durevoli”.

“Le scorte e il commercio -continua l’esperto- hanno determinato un calo del dato complessivo e l'inflazione è risultata elevata. Presi nel loro complesso, questi numeri probabilmente non placheranno i timori relativamente al quadro economico, con rischi significativi e crepe già evidenti”.

In questo contesto, il nostro Ftse Mib ha chiuso la seduta a 24.055,56 punti, +0,95% rispetto al dato precedente, spinto dalle performance messe a segno da Enel ed Eni, salite rispettivamente del 2,42 e dell’1,76 per cento. Bene anche Diasorin (+2,95%) e Nexi (+2,73%).

Nel comparto industriale denaro su Pirelli (+1,71%) e Stellantis (+1,23%). Tenaris ha segnato un +0,46% dopo che i numeri dei primi tre mesi dell’anno hanno evidenziato un miglioramento di fatturato e redditività. In rosso invece Saipem (-2,54%) e Leonardo (-1,05%).

Dopo la conferma del merito di credito sovrano a “BBB” con outlook positivo, l’agenzia S&P ha ribadito i giudizi su UniCredit (-1,08%), Intesa Sanpaolo (+0,27%), Mediobanca (-0,02%) e FinecoBank (+0,23%) a “BBB/A-2” con prospettive positive. (in collaborazione con Money.it)

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