Piazza Affari spicca in Europa con banche e Fiat Industrial

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Piazza Affari accelera al rialzo e si piazza in cima all'Europa. Il Ftse Mib ora sale dell'1,87% a 15.770 punti, già positivo in avvio di seduta dopo la notizia che il Pd si è espresso unanimemente sulla candidatura di Romano Prodi, ex premier ed ex Presidente della Commissione Europea, alla carica di presidente della Repubblica.

Secondo un gestore interpellato dall'agenzia MF-Dowjones "la figura di Romano Prodi ha una sua considerazione, un suo standing internazionale e quindi a livello europeo sarebbe una scelta apprezzata. D'altro canto, a livello interno potrebbe preludere all'impossibilità di trovare un accordo Pd-Pdl per un governo Bersani e quindi al ritorno alle urne".

E' iniziata da poco alla Camera la terza votazione per l'elezione del dodicesimo capo dello Stato. Lo scrutinio prevede ancora il quorum fissato nella maggioranza di due terzi dell'assemblea, 672 su 1.007 grandi elettori. Il Pd e il Pdl voteranno scheda bianca anche in questo scrutinio. Il nome dell'ex premier di centrosinistra sarà votato a partire dalla quarta votazione, prevista per oggi pomeriggio alle 15,30 quando il quorum richiesto sarà di 504 voti, cioè la maggioranza assoluta dei 1.007 grandi elettori.

Lo spread Btp/Bund ci crede, scambia a 298 punti base con un rendimento del 4,23%. Le (Parigi: FR0000072399 - notizie) banche ne beneficiano sul listino milanese: Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) sale del 3%, Intesa Sanpaolo (Milano: ISP.MI - notizie) del 2,70%, Bpm del 4,10%, il Banco Popolare (Milano: BP.MI - notizie) del 4,98%, Mps dell'1,89%, Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) del 4,13% e Ubi Banca (Milano: UBI.MI - notizie) del 3,16%.

Bene (Stoccarda: A0LCPZ - notizie) anche Diasorin (Milano: DIA.MI - notizie) (+4,58%) e Fiat Industrial (Other OTC: FNDSF - notizie) (+4,19% a 8,695 euro) che beneficia dell'upgrade da equalweight a overweight da parte di Morgan Stanley (Xetra: 885836 - notizie) . Anche il target price sale da 8,5 a 10,5 euro dopo che il broker ha rivisto al rialzo le stime di eps 2014-2015 rispettivamente da 1,04 a 1,06 euro per azione e da 1,10 a 1,13 euro per azione.

Gli analisti di Morgan Stanley ritengono che la fusione con Cnh (KOSDAQ: 023460.KQ - notizie) e che la quotazione sul Nyse nel terzo trimestre possano attrarre l'attenzione degli investitori. Il business di Fiat Industrial ha una crescita robusta e strutturale e i margini di Iveco (Milano: F.MI - notizie) sono sorprendentemente resistenti.

A questo gli esperti della banca d'affari aggiungono la crescita nel segmento molto redditizio delle macchine militari, che aumenta la visibilità sugli utili, e i benefici della ristrutturazione che dovrebbero portare a un'espansione dei margini di Iveco. Un nuovo piano strategico, che potrebbe essere rivelato in occasione dei conti dei primi tre mesi del 2013 (30 aprile), e la quotazione negli Stati Uniti per il broker potrebbero aiutare a cristallizzare il reale valore di Fiat Industrial.

A proposito dei conti trimestrali, secondo il consenso degli analisti Fiat Industrial nel primo trimestre 2013 dovrebbe registrare un trading profit di 435 milioni di euro (385 milioni Cnh, 55 milioni Iveco), in linea con lo stesso risultato del primo trimestre 2012, un risultato prima delle tasse di 330 milioni e un utile netto di 200 milioni, in lieve calo dai 207 milioni dello stesso periodo del precedente esercizio. Il debito netto industriale è invece visto a 2,375 miliardi, quindi in crescita rispetto agli 1,6 miliardi di fine 2012.

"Le stime del consenso sul primo trimestre 2013 sono leggermente superiori alle nostre attese. Il trading profit di 435 milioni di euro si confronta con la nostra stima di 414 milioni, il trading profit di Cnh atteso a 385 milioni con la nostra stima 366 milioni, quello di Iveco a 55 milioni con la nostra stima di 46 milioni", osservano gli analisti di Websim-Intermonte.

L'utile netto previsto dal consenso di 200 milioni è invece in linea con le attese della sim. Il debito industriale netto indicato a 2,37 miliardi è inferiore ai 2,44 miliardi attesi dalla sim. "Le indicazioni del primo trimestre rimangono positive malgrado la comparazione con un primo trimestre 2012 particolarmente positivo. Il primo trimestre rimane stagionalmente debole a livello di debito", precisano gli esperti.

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