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Piazza Affari in stand-by in attesa della Fed

(Adnkronos) - Giornata senza scossoni per Piazza Affari, in un contesto internazionale di attesa per le indicazioni sulla propria politica monetaria da parte della Fed. Nella serata italiana si saprà se la banca centrale americana spingerà verso nuovi aumenti dei tassi di interesse o no. Nel frattempo arrivano segnali incoraggianti dagli indici preliminari delle piccole e medie imprese in Germania e in tutta l’Eurozona, in ripresa a novembre.

Quanto al settore energetico, poi, la proposta di price cap sul gas della Commissione Ue, con soglia alta a 275 euro a megawattora, fa salire il prezzo al Ttf di Amsterdam, scosso anche dall’abbassamento delle temperature e dalle nuove minacce di interruzione delle residue forniture di metano da parte di Gazprom. L’Unione europea sta poi ragionando anche su un tetto al prezzo del petrolio di Mosca tra i 65 e i 70 dollari, facendo scendere il valore di Brent e Wti.

Per Federico Vetrella, market strategist di IG Italia, le quotazioni dei maggiori indici europei potrebbero aver già raggiunto il bottom e ora potrebbero mostrare una certa ripresa. A Milano il Ftse Mib scende dello 0,04% e chiude a 24.581,14 punti. In netto calo lo spread tra Btp e Bund tedeschi, attorno ai 186 punti base. Giù anche il rendimento del titolo decennale, attorno al 3,8%.

Sul listino principale di Piazza Affari in positivo Amplifon (+1,95%), Cnh (+3,20%) e Prysmian (+2,27%). Bene anche Saipem (+4,88%), con gli analisti di Société Générale che hanno migliorato la valutazione sul titolo della società, fissandola a 2,05 euro. In coda, invece, Enel (-0,92%), dopo che alcune banche d'affari hanno rivisto la valutazione sul colosso elettrico, visti i target finanziari al 2025. Male, infine, Tenaris (-2,27%) e A2a (-1,92%). Quest’ultima ha presentato l’aggiornamento del piano strategico 2021-2030, senza particolari novità. (in collaborazione con Money.it)