Piazza Affari stecca la “nona”

QUOTAZIONI CORRELATE

SimboloPrezzoVariazione
UBI.MI7,000,53
UCG.MI6,490,01
FTSEMIB.MI21.613,30+78,78
BP.MI15,400,32
GEAPP108.750,00-374,00

Dopo otto rialzi consecutivi … C’è da sottolineare, però, che la chiusura è avvenuta ad un livello superiore rispetto all’apertura, diversi titoli hanno ritoccato il loro massimo dell’anno.

Dopo otto sedute consecutive di rialzi è arrivato lo storno, nulla di preoccupante però, solo pochi decimi di punto percentuale, Piazza Affari anche oggi ha dato prova di solidità.

Un ribasso, quello odierno, che ha riguardato tutte le Piazze del Vecchio Continente che non si sono fatte spaventare dal calo, molto più marcato, col quale sono cominciate le contrattazioni a Wall Street.

A tener banco è ancora la querelle sul fiscal cliff che, come ampiamente previsto, si protrarrà fin dopo Natale, non restano molti giorni, ma quanto basta per l’annuncio di un compromesso proprio a San Silvestro.

Ricordiamo che oggi era giornata di scadenze tecniche, le tre streghe, però non hanno fatto paura.

I dati macro provenienti dagli Stati Uniti hanno visto luci ed ombre, salgono più del previsto gli ordini dei beni durevoli e le spese per consumi, in calo, invece, l’indice Michigan sceso ai minimi dallo scorso luglio.

Ma torniamo alla nostra Piazza Affari, il Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) (-0,40%) è stato penalizzato dai ribassi dei titoli bancari in seguito all’aumento dello spread, tornato a 315 punti (+3,71%).

Gli ultimi cinque posti della classifica delle performances odierne sono occupati tutti da titoli del comparto bancario, e precisamente: Banco Popolare (Milano: BP.MI - notizie) (-2,68%), Bper (-2,09%), Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) (-2,05%), Banca Popolare di Milano (Milano: PMI.MI - notizie) (-2,05%) e Banca MPS (-1,75%).

In calo anche Finmeccanica (-1,68%) nonostante la notizia della cessione della divisione aeronautica di Avio a General Electric (Other OTC: GEAPP - notizie) per 3,3 miliardi di euro.

, Sono scattate prese di beneficio anche per Atlantia (-1,65%) e Fiat (-1,45%).

A seguire le restanti società del settore bancario: Ubi Banca (Milano: UBI.MI - notizie) (-1,37%), Mediolanum (Milano: MED.MI - notizie) (-1,36%), Intesa San Paolo (-1,30%) e Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) (-1,12%).

Il titolo del giorno è Impregilo (+2,46%) che fin dai primi scambi dopo l’apertura delle contrattazioni risultava in grande spolvero, i volumi non son stati esplosivi, come alla vigilia, ma comunque sostenuti. Il titolo ha quindi ritoccato il proprio massimo dell’anno ed il guadagno, in questo 2012, sfiora il 60%.

Termina sul massimo di seduta Prysmian (+1,55%), mentre continua il proprio recupero A2A (Milano: A2A.MI - notizie) (+0,82%).

Sale ancora Tenaris (+0,77%) e si riprende Saipem (Milano: SPM.MI - notizie) (+0,76%).

Ma salutiamo anche oggi diversi nuovi massimi dell’anno, a partire da Generali (+0,51%), per passare poi a Snam Rete Gas (Other OTC: SNMRF - notizie) (+0,46%), Eni (Milano: ENI.MI - notizie) (+0,16%) e Ansaldo (Milano: STS.MI - notizie) (+0,14%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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