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Piazza Affari, Stellantis guarda tutti dall’alto

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Tornano a salire i listini europei in scia del fattore che ieri, nella seconda parte di seduta, era stato in grado di ridurre le perdite: le rassicurazioni arrivate da Mosca su un riequilibrio del mercato del gas. Grazie anche alle indicazioni migliori delle stime in arrivo dal mercato del lavoro Usa (ieri è stata la volta della stima Adp, oggi delle nuove richieste di sussidio di disoccupazione), anche se il banco di prova decisivo è in calendario per domani con i dati su tasso di disoccupazione e non-farm payrolls, i mercati sono tornati a salire.

A Piazza Affari in particolare, il Ftse Mib ha chiuso la seduta odierna con un +1,51% portandosi a 25.992,29 punti. La palma di top performer di giornata va ad un titolo che negli ultimi tempi è stato particolarmente penalizzato come Stellantis, salito del 3,8%. Denaro anche su Buzzi e Interpump, in aumento rispettivamente del +2,95% e del 2,65%.

Nel comparto delle aziende di pubblica utilità spicca Enel (+2,6%), e quella di oggi è stata una giornata positiva anche per A2A e Italgas (+1,21% e +0,87%). Tra le banche, bene Intesa (+1,41%) e UniCredit (+0,47%) e nel comparto assicurativo Generali ha segnato un +0,94%.

La compagnia triestina è sempre sotto i riflettori: l’accoppiata formata da Leonardo Del Vecchio e Francesco Gaetano Caltagirone ha portato la quota complessiva dell’accordo di consultazione sopra il 13% e, secondo quanto riportato dai giornali, la Consob starebbe valutando il processo di rinnovo del Consiglio di amministrazione (sotto la lente ci sarebbe la proposta di una lista da parte del board uscente).

In rosso invece l’accoppiata formata da Saipem (-1,53%) ed Eni (-0,67%). Sul completo, 14,18% di Seri Industrial, su cui Intesa Sanpaolo ha confermato il “buy” alzando il prezzo obiettivo da 8,6 a 13,9 euro.

Segno meno anche per lo spread Btp-Bund, in contrazione del 2,6% a 104 punti base. (in collaborazione con money.it)

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