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Piazza Affari tenta rimbalzo, sprint di Prysmian. Telecom al palo

Titta Ferraro

Primi scorci di giornata in positivo per Piazza Affari che tenta il recupero nonostante la chiusura in profondo rosso di Wall Street (-2,41% S&P 500 e -3,41% il Nasdaq) a causa dei timori per l'escalation della guerra commerciale Usa-Cina, confermati dalla decisione di Pechino di alzare i dazi su beni Usa per un valore di $60 miliardi.

L'indice Ftse Mib, che da inizio mese ha ceduto oltre 5,5 punti percentuali scivolando sui minimi a due mesi, segna nei primi minuti di contrattazioni un progresso dello 0,57% a quota 20.710 punti.

Tra i singoli titoli spicca il balzo del 5% di Prysmian che ieri sera ha diffuso i conti del primo trimestre 2019, chiuso con ricavi a 2.771 milioni, pari a una crescita organica positiva, calcolata su base combined, pari al +1,9%. Confermata la guidance 2019 con ebitda adj atteso nel range 950 mln - 1,02 mld.

Tra i segni meno spicca Telecom Italia (-0,21%) dopo che Vodafone ha chiuso il primo trimestre dell'anno con una perdita di 7,6 miliardi di euro, riconducibile principalmente alla vendita degli asset in India (Vodafone India) e alle svalutazioni, come anticipato lo scorso novembre. Spicca il taglio del dividendo 2019 a 9 centesimi di euro per azione a fronte dei 15,07 centesimi per azione del 2018, dopo che il ceo Nick Read aveva parlato di una cedola invariata.