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Piazza Affari: torna l'incubo dei minimi. Pericoli in agguato

Davide Pantaleo
 

Nuovo ribasso per le Borse europee che dopo il calo di venerdì scorso hanno continuato a perdere terreno, chiudendo gli scambi in flessione anche oggi. Il Dax30 si è difeso leggermente meglio degli altri con un rosso dello 0,86%, mentre il Ftse100 e il Cac40 sono scesi rispettivamente dell'1,05% e dell'1,11%.

Conclusione negativa anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 18.693 punti, in flessione dell'1,15%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 18.914 e un minimo a 18.655 punti.
L'indice dopo un avvio già debole ha provato a risalire la china, ma non è riuscito a riposizionarsi al di sopra della parità, tornando a perdere terreno e chiudendo le contrattazioni a non molta distanza dai minimi di giornata.

Ftse Mib: minimi dell'anno di nuovo in pericolo?

L'incapacità del Ftse Mib di riconquistare area 19.000 ha favorito, come da attese, nuove vendite, che hanno riportato i corsi al di sotto del supporto intermedio dei 18.800/18.700 punti.

Con conferme al di sotto di questa soglia aumenterà il rischio di nuovi ribassi che avranno come target i minimi dell'anno in area 18.400, da cui è partita una reazione interessante la scorsa settimana, anche se la stessa è stata quasi interamente negata dai movimenti delle ultime giornate, inclusa quella odierna,

In caso di rottura ribassista di area 18.400 il Ftse Mib andrà a mettere sotto pressione la soglia psicologica dei 18.000 punti, violata la quale proseguirà la sua discesa verso i 17.800 punti prima e in seguito in direzione di area 17.500.

Tentativi di recupero dovranno riportare velocemente i corsi prima sopra i 18.700/18.800 punti e subito dopo oltre la soglia dei 19.000 punti, riconquistata la quale si tornerà a guardare all'area dei 19.200, corrispondente ai massimi della scorsa settimana.

Solo oltre quest'ultima barriera il Ftse Mib potrà ambire ad un recupero più marcato in direzione dei top di novembre in area 19.500/19.600, da cui è stato respinto in più di un'occasione di recente.

Il quadro grafico dell'indice si conferma negativo e molto precario e al momento l'unico appiglio è dato dalla tenuta dei minimi dell'anno in area 18.400. Solo con la difesa di questa soglia si potrà scongiurare ulteriori scivoloni, anche rapidi, con conseguente deterioramento dell'impostazione tecnica.

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Eventuali rimbalzi, per quanto possibili, andranno sempre interpretati con molta cautela, vista l'incapacità mostrata dal mercato sino ad ora di dare vita a reazioni durature e convincenti.

Considerando che le prossime sono ormai le ultime sedute dell'anno, difficilmente assisteremo a grande direzionalità a Piazza Affari e con buona probabilità i movimenti saranno dettati da esigenze puramente tecniche e di piccoli aggiustamenti dei portafogli in vista della fine del 2018.

I market movers in America

Per domani sul fronte macro Usa oltre all'indice Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene americane si conosceranno i nuovi cantieri edili che a novembre dovrebbero salire da 1,228 a 1,234 milioni di unità, mentre le licenze di costruzione, sempre a novembre, dovrebbe aumentare leggermente da 1,263 a 1,265 milioni di unità.

Sul versante societario da seguire a mercati chiusi i conti degli ultimi tre mesi di FedEx (Swiss: FDX-USD.SW - notizie) e di Micron Technology (Francoforte: 869020 - notizie) che per non deludere le attese dovranno centrare l'obiettivo di un utile per azione pari rispettivamente a 3,95 e a 2,95 dollari.

I dati macro in Europa

In Europa i riflettori saranno puntati sulla Germania dove è atteso l'indice IFO che a dicembre dovrebbe calare da 102 a 101,8 punti.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari si segnala un'assemblea degli azionisti di Seri Industrial per deliberare in merito all'azione di responsabilità nei confronti di ex amministratori e sindaci della società.

Da seguire anche i titoli del settore oil sulla scia del nuovo calo del prezzo del petrolio che viaggia in direzione dei 50 dollari al barile.

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