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Piazza Affari torna in rosso, pesano tensioni dopo missile in Polonia

(Adnkronos) - Dopo otto giornate consecutive di rialzo, Piazza Affari vira in rosso, come le altre Borse europee, per i timori di una nuova recrudescenza della guerra tra Russia e Ucraina. Ieri sera dei frammenti di missile hanno colpito un villaggio polacco al confine con l’Ucraina e sono morte due persone. Si è pensato per ore a un possibile attacco di Mosca, poi si è scoperto che si tratta di armi ucraine sparate per errore. In ogni caso la notizia ha spaventato i mercati e acuito le tensioni tra Occidente e Cremlino, rendendo il conflitto con Kiev ancora più instabile.

Scende ancora il prezzo del petrolio e cala leggermente quello del gas, attorno ai 115 euro al megawattora. A Milano il Ftse Mib perde lo 0,68% e chiude a 24.531,27 punti. In leggero rialzo lo spread tra Btp e Bund, ma sempre sotto quota 200, così come il rendimento del titolo decennale è sotto al 4%.

Sul listino principale di Piazza Affari in positivo Leonardo (+2,17%), Banco Bpm (+1,39%), Campari (+0,76%), Hera (+1,54%), Enel (+0,57%), Tenaris (+0,48%) e Unipol (+0,25%). In coda, invece, Tim (-2,75%). L’amministratore delegato Labriola ha spiegato che il processo di divisione in due della società, che dovrebbe favorire la creazione della rete unica, va avanti. Nel frattempo, però, l’agenzia Fitch ha tagliato il rating sul debito della compagnia, portandolo da “BB” a “BB-”, con le prospettive sul rating che restano negative.

Vendite pure su Amplifon (-3,74%), Diasorin (-2,17%), Interpump (-1,99%), Inwit (-2,20%), Saipem (-2,84%) ed Stm (-2,62%). In parità, infine, Intesa SanPaolo (+0,02%), nonostante gli analisti di Goldman Sachs abbiano alzato a 3,1 euro il target price sul titolo e abbiano confermato l'indicazione di acquisto delle azioni. (in collaborazione con Money.it)