Italia markets close in 16 minutes
  • FTSE MIB

    22.552,80
    -432,90 (-1,88%)
     
  • Dow Jones

    33.697,48
    -301,56 (-0,89%)
     
  • Nasdaq

    12.697,24
    -268,10 (-2,07%)
     
  • Nikkei 225

    28.930,33
    -11,81 (-0,04%)
     
  • Petrolio

    90,59
    +0,09 (+0,10%)
     
  • BTC-EUR

    21.262,58
    -2.216,90 (-9,44%)
     
  • CMC Crypto 200

    506,88
    -34,72 (-6,41%)
     
  • Oro

    1.763,00
    -8,20 (-0,46%)
     
  • EUR/USD

    1,0041
    -0,0051 (-0,50%)
     
  • S&P 500

    4.225,63
    -58,11 (-1,36%)
     
  • HANG SENG

    19.773,03
    +9,12 (+0,05%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.732,23
    -45,15 (-1,20%)
     
  • EUR/GBP

    0,8508
    +0,0054 (+0,64%)
     
  • EUR/CHF

    0,9632
    -0,0017 (-0,17%)
     
  • EUR/CAD

    1,3054
    -0,0006 (-0,05%)
     

Pichetto, 'rispettare tabella marcia rigassificatore Piombino o si rischia'

(Adnkronos) - E' positivo che al 2024 le previsioni dell'Italia siano quelle di poter "sopperire a una eventuale cessazione di forniture di gas da parte della Russia, ma a Piombino deve esserci il rigassificatore perché solo quello vale 5 miliardi di metri cubi" di gas liquido. E' il viceministro dello Sviluppo economico Gilberto Pichetto a sottolineare, in una intervista all'Adnkronos, che del rigassificatore "va rispettata la tabella di marcia perché é chiaro che altrimenti si correrebbero dei rischi" sul fronte degli approvvigionamenti.

"Finora l'Italia con il ministro Cingolani e l'amministratore delgato di Eni Descalzi si è mossa bene nel ricercare forniture alternative di prelievo, con l'Algeria che diventa il nostro primo fornitore" senza dimenticare, dice il viceministro, "il ruolo del Tap che arriva in Puglia e che potrebbe ancora aumentare la capacita di pompaggio". E se per l'autunno "i livelli di stoccaggio sono abbastanza buoni, visto che abbiamo recuperato oltre il 70% e si potrebbe stare tranquilli" afferma Pichetto, tuttavia su questa situazione gravano due incognite.

"Il primo punto interrogativo, qualora si dovesse verificare in autunno il fermo della fornitura, riguarda il rischio di trovarci a far fronte a un dovere di solidarietà nei confronti paesi come Austria, Germania, Repubblica ceca che sono quasi totalmente dipendenti dalla Russia". Mentre l'altra "incognita è il prezzo, visto che il riempimento degli stoccaggi da adesso in avanti avrà un prezzo molto alto (anche se attualmente è già dieci volte quello che pagavamo)" conclude.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli