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Pictet AM: economia instabile ma il rallentamento è temporaneo

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Pictet AM: economia instabile ma il rallentamento è temporaneo
Pictet AM: economia instabile ma il rallentamento è temporaneo

Per il Barometro mensile della casa ginevrina i programmi di stimolo e vaccinazione preverranno una frenata della crescita. Ridotta l’esposizione sul Giappone, neutralità sugli USA, apprezzate le obbligazioni cinesi

Mantenimento di una posizione neutrale sulle principali classi di attivo, a fronte di segnali che suggeriscono che il recente rallentamento delle economie sia solo temporaneo. Il Giappone viene declassato a sottopeso e gli Stati Uniti sono portati a neutrale, mentre sono apprezzate le obbligazioni cinesi, perché offrono rendimenti interessanti, bassa volatilità e maggior liquidità. Sono le principali indicazioni della Strategy Unit di Pictet Asset Management nell’edizione di settembre del Barometro dei mercati finanziari, secondo cui stimoli e vaccini offrono un supporto duraturo alla crescita economica, e il rallentamento recente potrebbe rivelarsi temporaneo, mentre non è chiaro se lo stesso vale per l'inflazione, perché il rialzo potrebbe allargarsi oltre le distorsioni post pandemia e iniziare a diffondersi in altre aree, come i servizi.

SEGNALI NON CHIARI DALLE BANCHE CENTRALI

A rendere le cose più complicate, osserva Pictet AM, le banche centrali non forniscono segnali particolarmente chiari, mentre ci sono altri rischi da considerare per gli investitori. Mentre le economie sviluppate iniziano a controllare la pandemia, le regioni inizialmente colpite in misura minore, come il Sud-Est asiatico, stanno registrando un'impennata. Un'ulteriore preoccupazione è la Cina, dove lockdown, restringimento dell'offerta di credito e le riforme regolamentari e di mercato di Pechino, hanno smorzato la crescita e aumentato l'incertezza. Tenendo conto di tutto ciò, Pictet AM ha scelto di ridurre l'esposizione ad alcuni titoli ciclici, come in Giappone, pur mantenendo una posizione complessivamente neutrale su tutte le principali classi di attività.

TRANSITORIA LA DEBOLEZZA USA

Nel dettaglio, ora Pictet AM è meno positiva su Regno Unito, Svizzera e sui Paesi al di fuori dall'Eurozona, mentre ritiene transitoria la debolezza negli Stati Uniti, anche se ha abbassato le previsioni di crescita del PIL per quest'anno dal 7% dal 6,5%, continuando però a prevedere una forte espansione di circa il 5,3% per il 2022. L'Eurozona, nel frattempo, ha offerto sorprese positive, l'indicatore anticipatore è molto forte e gli indicatori online mostrano che la mobilità è tornata di sopra dei livelli pre-pandemia. Gli indicatori di liquidità elaborati da Pictet AM mostrano inoltre che la crescita del credito cinese ha raggiunto il picco lo scorso autunno per poi contrarsi, e anche se la Banca Centrale ha di recente tagliato il coefficiente di riserve bancarie, gli effetti ritardati di una precedente stretta si faranno sentire per il resto dell'anno.

CONDIZIONI DI LIQUIDITA’ GLOBALI FAVOREVOLI

Secondo Pictet AM, le condizioni di liquidità globali nei prossimi mesi saranno determinate principalmente dal ritmo del tapering della Fed, con rischio che stringa troppo e troppo presto. Per il momento, le condizioni di liquidità in tutto il mondo rimangono favorevoli per le classi di attività più rischiose, con banche centrali ancora più generose rispetto ai mesi successivi alla crisi finanziaria globale di dieci anni fa, mentre la creazione di liquidità privata, sotto forma di prestiti, rimane sulla media di lungo termine. Gli indicatori di Pictet mostrano che, anche se le obbligazioni globali sono diventate costose, in particolare i Treasury USA e nell'Eurozona, le azioni sono ancora più costose.

I PRICE/EARNING POSSONO ANDARE SOTTO PRESSIONE

Il Barometro avverte che se l’espansione dell'offerta di moneta dovesse scendere sotto il tasso nominale di crescita del PIL, i rapporti prezzo/utili delle azioni globali subiranno una pressione, anche perché sono molto alti e Pictet si aspetta che si contrarranno tra il 5% e il 10% entro fine anno. Gli indicatori tecnici di Pictet AM mostrano che il sentiment azionario rimane neutrale in tutte le regioni, mentre forti tendenze a breve termine sostengono le obbligazioni, mentre una brusca perdita di momentum sta pesando sulle materie prime. In generale, nota in conclusione il Barometro, la propensione al rischio degli investitori si è ridotta rispetto ai livelli euforici di metà maggio in tutte le classi di attivo. Per approfondimenti su investimenti e strategie a cura di Pictet Asset Management è possibile visitare il sito corporate e il blog di cultura finanziaria Pictet per Te.

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