Italia markets open in 8 hours 30 minutes
  • Dow Jones

    27.463,19
    -222,19 (-0,80%)
     
  • Nasdaq

    11.431,35
    +72,41 (+0,64%)
     
  • Nikkei 225

    23.485,80
    -8,54 (-0,04%)
     
  • EUR/USD

    1,1784
    -0,0029 (-0,25%)
     
  • BTC-EUR

    11.644,71
    +59,71 (+0,52%)
     
  • CMC Crypto 200

    270,32
    +9,03 (+3,46%)
     
  • HANG SENG

    24.787,19
    -131,59 (-0,53%)
     
  • S&P 500

    3.390,68
    -10,29 (-0,30%)
     

Pictet: cauto ottimismo, interesse per Emergenti ed Eurozona

Virgilio Chelli
·4 minuti per la lettura
Pictet: cauto ottimismo, interesse per Emergenti ed Eurozona
Pictet: cauto ottimismo, interesse per Emergenti ed Eurozona

Nel Barometro dei mercati di ottobre Pictet Asset Management si mantiene neutrale su azioni e obbligazioni con qualche protezione su oro e franco svizzero per i rischi legati a Covid-19 ed elezioni Usa

Un cauto ottimismo, motivato dal fatto che l’economia globale pare avviata verso una ripresa a "V" dalla recessione provocata dal Covid-19 con attività in ripresa negli Stati Uniti e in Europa, ma ancor più rapidamente in Cina, dove gli indicatori mostrano produzione tornata a livelli pre-pandemia. In futuro lo stimolo monetario delle banche centrali potrebbe diminuire, ma per ora resta sufficiente a sostenere la domanda. Non vuol dire però che sia tutto rose e fiori, perché non mancano i rischi per gli investitori, dal riacutizzarsi del Covid-19 con timori di nuovi lockdown in Europa e la possibilità di presidenziali americane contestate.

NEUTRALE SU AZIONI E OBBLIGAZIONI

Per questo, nel suo Barometro dei mercati di ottobre, Pictet AM dichiara una posizione neutrale su azioni e obbligazioni, apprezzando nelle prime i titoli dei mercati emergenti e dell’Eurozona e giudicando ormai care quelle americane, ma data l’incertezza su Covid e elezioni Usa cerca anche un po’ di protezione mantenendo un sovrappeso su beni rifugio come franco svizzero e oro. Gli indicatori di Pictet AM del ciclo economico mostrano comunque che l’attività industriale globale è quasi tornata ai livelli pre-Covid, mentre la spesa per i servizi è rimasta indietro.

ECONOMIE EMERGENTI IN FORTE RECUPERO

Il Barometro di Pictet AM sottolinea che negli Stati Uniti la ripresa è alimentata da un mercato immobiliare solido, sostenuto dai tassi dei mutui ai minimi che spingono le vendite delle abitazioni esistenti ai massimi degli ultimi 14 anni. Le economie dei mercati emergenti invece, Cina in testa, sono in forte recupero grazie al miglioramento del commercio globale, che si attesta a un livello inferiore solo del 10% rispetto a quello pre-Covid. L’indicatore anticipatore di Pictet AM per l’attività economica dei mercati emergenti è diventato positivo su base trimestrale per la prima volta da inizio anno, sovraperformando i Paesi sviluppati ancora tutti in territorio negativo.

LIQUIDITÀ AI MASSIMI MA AL PICCO

Positivi anche i segnali di liquidità per gli attivi rischiosi rilevati da Pictet AM, con un volume di offerta pubblica e privata di denaro che si è attestata a un massimo record del 28% del PIL. Ma è probabile, avverte il Barometro della casa ginevrina, che questo rappresenti il picco, perché le banche centrali difficilmente aumenteranno ulteriormente lo stimolo monetario in modo significativo, il che dovrebbe far anche scendere i multipli price/earning delle azioni nei prossimi mesi.

STANDARD CREDITIZI INASPRITI IN USA

Inoltre, Pictet AM segnala che gli standard di credito delle banche si sono inaspriti a livelli mai visti dalla crisi finanziaria globale, negli Stati Uniti ad esempio il 71% delle banche intervistate dalla Federal Reserve ha inasprito gli standard di prestito, segnando la percentuale più alta dal 2008, il che potrebbe creare problemi per i mercati finanziari in un momento in cui il coordinamento tra banche centrali e governi si sta indebolendo.

MERCATO USA COSTOSO

Le metriche di Pictet AM continuano a evidenziare prezzi azionari ‘tirati’, anche dopo il recente calo dei listini, con l’espansione dei multipli, responsabile di quasi tutto il rendimento totale azionario di quest’anno, che pare giunta al termine. I modelli di Pictet AM suggeriscono una sottoperformance delle azioni rispetto alle obbligazioni del 5-7% nei prossimi 12 mesi. Forte interesse invece per il mondo emergente, a fronte del posizionamento neutrale sul costoso mercato azionario USA e sul settore IT.

INTERESSE PER IL DEBITO SOVRANO

Tra i mercati sovrani in particolare, Pictet AM vede un forte potenziale nel debito emergente in valuta locale, se non altro perché le valute del mondo in via di sviluppo sono sottovalutate di circa il 20-25% rispetto al dollaro, sempre in base ai modelli della casa, con la Cina che continua a guidare il miglioramento nell'economia globale, in gran parte grazie al successo della gestione della pandemia. Ciò rende per Pictet AM ‘particolarmente interessante’ il rendimento del 3,1% delle obbligazioni decennali in renminbi, che rappresenta un premio record di 250 punti sui Treasury USA, a maggior ragione se si considera il potenziale di apprezzamento della valuta cinese sul dollaro.

FOCUS SUI GOVERNATIVI CINESI

Inoltre, sottolinea il Barometro di Pictet AM, l’interesse degli investitori esteri è in crescita, in quanto le obbligazioni cinesi sono diventate una componente sempre maggiore dei principali indici. A settembre, il FTSE Russell’s World Government Bond Index è stato l'ultimo indice di riferimento a inserire la Cina al suo interno, una mossa che secondo Standard Chartered potrebbe aggiungere altri 140-170 miliardi di dollari di flussi dai fondi indicizzati in quello che è un mercato già in rapida crescita.