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Pictet: "Dal cambiamento climatico rischi ma soprattutto opportunità"

Virgilio Chelli
·3 minuti per la lettura
Pictet:
Pictet:

Gli effetti sulle asset class vanno valutati con attenzione, la scelta di combattere il cambiamento climatico tramite l’innovazione o con una ‘decrescita’ può fare una grande differenza per gli investitori.

Non bisogna guardare al cambiamento climatico solo come rischio: come mostrato dal Covid-19 anche da gravi crisi possono nascere delle opportunità. A essere favorite saranno probabilmente le aziende che offrono soluzioni innovative, oppure quelle che mostrano una forte resilienza al cambiamento del clima. Anche le innovazioni finanziarie, come i green bond, aiutano a convogliare capitali verso progetti positivi per il clima del pianeta.

IL PREZZO DEL FUTURO

Lo sostiene in un’analisi dal titolo ‘Il prezzo del futuro’ Christophe Donay, Head of Asset Allocation & Macro Research di Pictet Wealth Management, sottolineando che gli effetti del cambiamento climatico sulle asset class sono difficili da valutare per i numerosi fattori in gioco: ad esempio, la scelta di combatterlo con l’innovazione oppure con la “decrescita” avrebbe ripercussioni estremamente diverse sul futuro dell’economia. Per questo Pictet WM opta per un approccio basato su scenari che considerano molte variabili per individuare tutti i potenziali rischi e opportunità.

L’ANALISI DEI PRINCIPALI DRIVER

Secondo l’esperto di Pictet WM è infatti possibile determinare i principali trend grazie all’analisi di specifici driver di ciascuna asset class e dei meccanismi di trasmissione dalle variabili economiche, come crescita reale, inflazione e tassi di interesse, ai prezzi degli asset. Dato che l’impatto concreto dei mutamenti climatici è sempre più evidente e la consapevolezza degli investitori sui costi di transizione a un’economia a basse emissioni è in aumento, potrebbero emergere differenze sostanziali, ad esempio in termini di costo del capitale, tra gli asset resilienti e il resto del mercato.

FORTI CONDIZIONAMENTI POLITICI

Il tema di fondo è come gestire l’impatto del cambiamento climatico. L’esperto di Pictet WM ricorda che per far fronte al problema sono state varate diverse iniziative, come l’Accordo di Parigi del 2015. Interventi rapidi per combattere il cambiamento climatico potrebbero mitigarne l’impatto, ma Donay avverte che dipendono dalla volontà e dalla capacità di agire della collettività, a sua volta condizionata da una miriade di fattori politici, economici e sociali, per cui è impossibile formulare previsioni precise sui futuri sviluppi, anche se esistono scenari schematici basati sulle possibili evoluzioni ipotizzate dagli scienziati.

L'ECONOMIA DEL CARBONIO

In ogni caso, sottolinea l’analisi di Pictet WM, gli economisti concordano sul fatto che le emissioni di gas serra rappresentano un’esternalità che i mercati non sono sinora riusciti a internalizzare, per cui il costo di un’economia basata sul carbonio non è solo vista come una necessità, ma in generale è anche considerata la via ottimale per passare a un’economia a basse emissioni. Il prezzo a cui dovrebbero essere tassate le emissioni di carbonio è ancora oggetto di acceso dibattito, con i governi che rivestono un ruolo fondamentale nella destinazione degli investimenti e nella promozione di determinate condotte con incentivi adeguati.

LE POLITICHE DELLE BANCHE CENTRALI

Anche le banche centrali, preoccupate dalle possibili conseguenze del cambiamento climatico per la stabilità finanziaria, sono sempre più propense a integrare valutazioni di carattere ecologico nel loro processo decisionale. Per questo, secondo Donay, potremmo assistere all’adozione di politiche di tassi estremamente bassi volte a creare le condizioni adatte a consistenti investimenti a lungo termine da parte di enti pubblici e privati, con la conseguenza plausibile di un’erosione dei rendimenti degli strumenti a reddito fisso.

TUTTI POSSONO CONTRIBUIRE

In conclusione, afferma l’esperto di Pictet WM, il cambiamento climatico non può più essere trascurato dai detentori di asset, che hanno a disposizione un’ampia gamma di opzioni: alcuni potrebbero scegliere di evitare le società più inquinanti mentre altri potrebbero cercare di influenzare le strategie aziendali tramite l’azionariato attivo. L’importante è che oggi tutti, indipendentemente dalla loro posizione, hanno l’opportunità di dare un contributo.