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Pil, Fonti Mef: frenata temporanea. Indicatori puntano al rialzo

Fgl

Roma, 13 feb. (askanews) - La revisione al ribasso di un decimo di punto percentuale della previsione di crescita dell'Italia per il 2020 da parte della Commissione europea "riflette i recenti dati di attività nell'industria e nelle costruzioni relativi all'ultimo trimestre del 2019, che riteniamo tuttavia influenzati in parte da fattori temporanei o relativi alla destagionalizzazione". E' quanto sottolineano fonti del Ministero dell'Economia.

"Pur essendo innegabile che i dati sul quarto trimestre dello scorso anno siano stati nel complesso deludenti - proseguono le stesse fonti del Mef - è ancora presto per valutare l'impatto dei recenti dati macroeconomici sulla crescita del PIL nel 2020. Per una valutazione più equilibrata è opportuno attendere quantomeno i dati sull'attività dei servizi nel quarto trimestre e sulla produzione industriale di gennaio".

"La tendenza recente degli indicatori qualitativi di fiducia suggerisce una tendenza al rialzo del ciclo - proseguono - Con il Coronavirus si introduce un fattore di rischio per la crescita globale che impatterà anche sull'economia italiana per almeno due-tre mesi ma i cui effetti non posso ancora essere quantificati".

"Il Governo è concentrato sull'attuazione delle misure contenute nella legge di bilancio e su provvedimenti che abbiano un impatto immediato e significativo sull'economia, a partire dall'accelerazione della spesa per investimenti e dall'adozione di misure che possano sostenere la fiducia di famiglie e investitori - concludono le fonti del Mef - Le previsioni aggiornate sulla crescita del Pil verranno comunicate con la pubblicazione del Def a inizio aprile".