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Pil, Giovannini: “Bene dati crescita ma rischi su materie prime”

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Image from askanews web site
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Roma, 8 lug. (askanews) - "Era una possibilità concreta" la revisione al rialzo delle previsioni del Pil italiano da parte della Commissione europea ed è "un bene", ha detto a La Stampa il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini aggiungendo però che esistono rischi, in particolare per i prezzi delle materie prime.

"I dati sul clima di fiducia mostrano una risalita molto forte in seguito alla riapertura, non solo nei settori come le costruzioni che hanno beneficiato di azioni del governo, ma anche nella manifattura e i trasporti. La buona notizia è che la fiducia si sta trasformando in investimenti e occupazione, sebbene la perdita di lavoro rispetto al 2020 sia ancora fortissima", aggiunge.

Giovannini poi parla della capacità di reazione del sistema produttivo che già a maggio 2020 "rivelava che un 30% di imprese non si era mai fermato, che un altro 30% era in condizioni gravissime, e che il resto era indifficoltà ma non drammatiche" quindi dopo la fine delle restrizioni "il rimbalzo ora si allarga a tutti i settori", "il sistema delle imprese è ripartito, si è dimostrato più resiliente di quanto molti pensavano".

Esistono, però dei rischi: "Costruzioni e manifatturiero, per cominciare, se la devono vedere con aumenti dei prezzi delle materie prime e con l'indisponibilità dei materiali. Ci sono poi le incognite della domanda internazionale legate alla minaccia di nuove serrate, come in Australia, per l'andamento della pandemia.Il terzo rischio è che l'eccesso di liquidità ferma sui conti correnti si trasformi troppo lentamente in investimenti e consumi perché le persone restano guardinghe. Per questo bisogna creare le condizioni per sbloccarla".

E "sulle materie prime agiremo, come è stato fatto nel 2009. Interverremo per compensare gli aumenti eccessivi, sotto forma di emendamento al decreto Sostegni o di un decreto a fine mese".

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