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Pil, Upb: crescita modesta, nel 2020 taglia stima a +0,2% -3-

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Roma, 10 feb. (askanews) - L'Ubp spiega che se nei primi tre trimestri dello scorso anno l'economia italiana ha registrato una crescita congiunturale appena positiva, nell'ultima parte dell'anno le stime preliminari dell'Istat hanno rilevato una flessione tanto marcata (-0,3 per cento in termini congiunturale) quanto inattesa.

Questa battuta d'arresto - comune anche se in misura differente al resto dell'area dell'euro e attribuibile alla contrazione dell'industria, dell'edilizia e dell'agricoltura - non ha inciso tanto sui risultati del 2019, chiuso con una crescita del Pil dello 0,2 percento (0,8 per cento nel 2018) quanto sull'eredità per l'anno in corso: il trascinamento statistico risulterebbe infatti negativo per 0,2 punti percentuali.

Gli indicatori congiunturali più recenti non sembrano peraltro indicare un mutamento di clima. Nel quarto trimestre la produzione industriale si è ridotta in misura molto marcata (-1,4 per cento rispetto ai tre mesi precedenti), similmente a quanto accaduto in Germania.

L'incertezza di famiglie e imprese continua ad aggravarsi come rileva l'indice UPB che, pur mantenendosi al di sotto dei massimi del biennio 2013-14, nella parte finale del 2019 è ulteriormente aumentato, soprattutto con riferimento alle componenti relative alle costruzioni e alla manifattura. Gli indicatori sintetici del ciclo economico sono coerenti nel segnalare una sostanziale stasi dell'attività produttiva.