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Pmi, Cna: con innalzamento deducibilità Imu cala pressione... -3-

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Roma, 17 set. (askanews) - A incidere sulla riduzione del Ttr delle proiezioni dell'osservatorio Cna è soprattutto l'innalzamento al 50 per cento della deducibilità dell'Imu sugli immobili strumentali, vale a dire i capannoni, i laboratori, i negozi, vitali per un'impresa, per l'imprenditore come per i suoi dipendenti. La legge di bilancio 2019 che l'ha prevista ha anche fissato al 2023 la sua totale deducibilità. Per rendere evidente l'immediato impatto di questo provvedimento, se fosse partita da quest'anno la totale deducibilità dell'Imu sugli immobili strumentali, il Ttr medio nazionale si sarebbe fermato al 57,2 per cento, che significa -2,5 per cento rispetto al dato attuale. Lasciano inoltre perplessi i primi risultati dell'applicazione degli indici sintetici di affidabilità (Isa).

Cna ha motivo di ritenere che moltissimi giudizi non siano coerenti con i reali livelli di affidabilità dei bilanci delle imprese. Chiede, quindi, che gli Isa siano oggetto di una corretta messa a punto prima di poter essere utilizzati quale strumento di selezione delle posizioni da sottoporre ad accertamento per quanti abbiano un punteggio inferiore a sei.

Molto, insomma, rimane ancora da fare per arrivare a un fisco più equo e sostenibile per le piccole imprese. Secondo la CNA occorre, quindi, agire senza indugio prima di tutto per semplificare il sistema, ancora molto complesso. Sette sono le principali linee di azione: ridurre la tassazione sul reddito delle imprese personali e sul lavoro autonomo, partendo dai redditi medio-bassi, utilizzando le risorse provenienti dalla "spending review" e dalla lotta all'evasione; rivedere la tassazione Irpef delle imprese personali e degli autonomi; rendere l'Imu pagata sugli immobili strumentali delle imprese completamente deducibile dal reddito d'impresa a partire già dall'anno d'imposta 2019; definire il concetto di insussistenza di autonoma organizzazione ai fini del non assoggettamento all'Irap e aumentare la franchigia Irap ad almeno 30mila euro; rivedere i criteri per l'attribuzione dei valori catastali degli immobili, al fine di allinearli ai valori di mercato ad invarianza di gettito; agevolare il passaggio generazionale delle imprese individuali tramite la completa neutralità fiscale delle cessioni d'azienda, al pari di quanto previsto in caso di conferimenti; evitare di spostare sulle imprese gli oneri dei controlli attraverso un uso intelligente della fatturazione elettronica BtoB, eliminando nel più breve tempo possibile tutti i regimi Iva del "reverse charge" attualmente previsti, lo "split payment" nonché la ritenuta dell'8 per cento applicata sui bonifici relativi a spese per cui sono riconosciute le detrazioni fiscali.