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Pmi, Pichetto Fratin: insistere su garanzie, fino a 100 mila euro

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 7 apr. (askanews) - Gilberto Pichetto Fratin, esponente di Forza Italia, viceministro dello Sviluppo economico controcorrente rispetto a chi delinea una progressiva diluizione dei prestiti garantiti che indebitano le imprese e rischiano di pesare sui bilanci delle banche. La proposta, in vista del nuovo decreto sostegni/ liquidità previsto per aprile, è passare alla garanzia statale al 100% a favore di piccole imprese, con fatturato fino a milione, per prestiti fino a 100 mila euro da restituire entro 30 anni. Andando così ben oltre l'attuale limite dei 30 mila euro da rimborsare in 15 anni.

«Con uno scostamento di bilancio nell'ordine di almeno 20 miliardi - afferma il viceministro inj un'intervista al Sole 24 Ore - la misura sarebbe sostenibile. Possiamo attivare fino a 250 miliardi di credito. Daremmo respiro a 1,5 - 2 milioni di soggetti: piccoli commercianti, artigiani, al mondo delle piccole srl e delle società individuali che operano nella ristorazione e in generale nei servizi».

All'obiezione che in questo modo si finirebbe per indebitare ulteriormente il tessuto degli imprenditori, il viceministro replica che «si tratterebbe di un onere diluito in 30 anni, parliamo di circa 3.500 euro all'anno che credo qualsiasi piccola impresa riuscirebbe comunque a fronteggiare». Pichetto Fratin pensa invece a garanzie all'80% per le medie imprese e a un sistema ulteriormente differenziato per le grandi, lasciando in questo caso sostanzialmente inalterato lo schema del decreto liquidità del 2020.

Nell'intervista a Il Sole 24 Ore Il senatore di Forza Italia preannuncia che a giorni dovrebbe ricevere ufficialmente dal ministro Giancarlo Giorgetti le deleghe su incentivi all'industria, commercio, artigianato e concorrenza. «Sia chiaro, come FI continuiamo a sostenere la scelta dei ristori. Ma bisogna renderli davvero selettivi, devono affiancare il pacchetto corposo di garanzie per le piccole imprese. I micro-ristori fin qui varati rischiano di essere solo una cura palliativa, invece la facilità di credito se organizzata su un orizzonte temporale molto lungo consente di pianificare con più respiro interventi per la ripresa del sistema delle imprese». I ristori, in particolare, aggiunge Pichetto Fratin, ora devono essere finalizzati davvero ad alleggerire i costi fissi: «Che senso ha dare un indennizzo di 3mila euro a un piccolo imprenditore se poi ne deve pagare, supponiamo, 3.500 di Tari?».