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Pnrr: Bussone (Uncem), 'Regioni del Nord penalizzate, chiediamo cambio di passo'

·1 minuto per la lettura

"Sul Pnrr stanno arrivando le conferme delle preoccupazioni che Uncem ha espresso nell'ultimo anno, sia al Presidente Conte sia al suo successore Draghi e ai relativi Governi. Cioè la necessità, che oggi non si sta verificando, di superare delle sperequazioni territoriali reali, storiche e future nel Paese. Che non sono solo tra Nord e Sud dell'Italia, come qualcuno ideologicamente continua a credere. Sono sperequazioni tra aree urbane e montane, tra zone rurali e zone metropolitane. Sperequazioni che determinano disuguaglianze. Il Pnrr avrebbe dovuto colmarle. Ma se per le graduatorie di bandi come la "Rigenerazione urbana" si adotta l'effimero e non realistico 'Indice della vulnerabilità sociale e materiale', siamo punto a capo". Così Marco Bussone, presidente nazionale dell'Uncem, Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani, sul programma nazionale di ripresa e resilienza.

"Le regioni del Nord - dice il presidente Uncem - vengono fortemente penalizzate sugli investimenti e sulle strategie per vincere le sfide climatiche, pandemica, energetica ed economiche. Dunque serve un cambio di passo e lo chiediamo al Governo, oltre che alle strutture che stanno scrivendo bandi e facendo graduatorie. Sia interne sia esterne ai Ministeri, se è vero che vi sarebbero consulenti di società pagati lautamente per scrivere bandi su temi che conoscono poco e male. Anche su questo, su quei 300 esperti che effettivamente ci sono, i Comuni chiedono un chiarimento".

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