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Pnrr: Corte conti Ue bacchetta Italia su riforma Irpef

(Adnkronos) - Nel Pnrr dell'Italia viene menzionata una riforma generale delle imposte sul reddito delle persone fisiche, che ''però non è contemplata come misura specifica; pertanto, non è correlata a nessun obiettivo o traguardo''. Lo scrive la Corte dei conti europea nella relazione sui Piani nazionali per la ripresa e la resilienza. Nel documento si riporta una panoramica delle principali caratteristiche del Piani per sei stati membri (oltre all'Italia, Francia, Germania, Spagna, Grecia e Croazia). Nei sei Pnrr del campione, il numero totale di traguardi e obiettivi varia da 129 in Germania a 527 in Italia.

In particolare, per quanto riguarda l'Italia, l’esercizio di mappatura della Corte svolto a livello di misura è giunto sostanzialmente allo stesso risultato della Commissione in relazione alle Rsp. ''Le principali differenze riguardano l’Italia, paese per il quale la Corte ha individuato ulteriori lacune per alcuni elementi delle Rsp: riforme del sistema pensionistico e catastale, nonché alcune componenti della riforma del settore finanziario, che non erano incluse nell’Swd della Commissione''.

Al fine di attenuare i rischi per un monitoraggio e un’attuazione efficaci del Pnrr rilevati per alcuni stati membri nel corso della valutazione, la Commissione, si legge nel documento, ''ha proposto traguardi specifici da conseguire prima del primo pagamento a cinque dei sei Stati membri inclusi nel campione''. Tra gli esempi di traguardi specifici, all'Italia si chiede di “intraprendere importanti riforme dell’amministrazione pubblica al fine di istituire strutture di coordinamento, sistemi di monitoraggio e meccanismi esecutivi, e fornire personale e assistenza per il monitoraggio e l’attuazione”.