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Pokerissimo per Piazza Affari, rush Enel e Poste sul Ftse Mib. Male Bper

Titta Ferraro
·3 minuto per la lettura

Il Ftse Mib mette la quinta. Arriva infatti a cinque la serie di sedute consecutive al rialzo sotto la spinta del rally di Wall Street con tutti i principali indici USA in rialzo di oltre il 2%. Stando alle ultime rilevazioni dell'Associated Press, Joe Biden si avvierebbe a diventare il prossimo presidente degli Stati Uniti, con un sostegno di 264 grandi elettori, a fronte dei 214 a favore di Donald Trump (Per diventare presidente Usa, occorre un minimo di 270 dei voti dei grandi elettori). A spingere gli acquisti degli investitori c'è la prospettiva di un Senato controllato dai repubblicani che andrebbe a bloccare qualsiasi mossa da parte di un'amministrazione Biden volta a inasprire la regolamentazione e aumentare le tasse sulle imprese. In chisura il Ftse Mib si è portato sui massimi da metà settembre a 19.731 punti, con un balzo daily dell'1,93%. In 5 sedute l'indice guida milanese è risalito di ben 10 punti percentuali dai minimi toccati il 29 ottobre. Tra i titoli del paniere principale, spicca Tenaris con un rally di quasi +14% circa che lo ha portato oltre la soglia dei 5 euro. Oggi il gruppo ha alzato il velo sui conti che si sono dimostrati superiori alle attese grazie al taglio dei costi. Il gruppo ha anche annunciato a sorpresa l'interim dividend e per il futuro mostra un cauto ottimismo, aspettandosi una graduale ripresa delle vendite e dei margini tra il quarto trimestre del 2020 e il 2021. Bene anche Stm (+3,15%%), sostenuta dalla buona guidance di Qualcomm. Tra le utility rally di oltre +3% per Enel in attesa dei riscontri trimestrali. Si conferma anche il momento positivo di Poste salita del 3,3% anche oggi. Continua la corsa di Intesa Sanpaolo con +2,47% a 1,637 euro dopo che ieri la banca ha riportato numeri trimestrali oltre le attese accompagnati dalla conferma della guidance sugli utili e da indicazioni positive circa l'integrazione con UBI che potrebbe portare a sinergie maggiori di quelle stimate inizialmente. "I risultati del Q320 sono stati di supporto e il management sta utilizzando l'abbondante capitale per facilitare il 2021 e ottenere il via libera dalla BCE sui dividendi", asseriscono oggi gli esperti di Mediobanca Securities che indicano Intesa come la loro banca italiana preferita con giudizio neutral e target price a 1,85 euro. Sul fronte opposto, moderato segno più per UniCredit (+0,18%) dopo l'annuncio dei conti trimestrali che hanno evidenziato un utile migliore delle attese grazie a trading e costo del credito. Il ceo Jean Pierre Mustier ha ribadito un secco no a ogni scenario di M&A rimarcando che la banca è "fermamente impegnata a ripristinare la politica di distribuzione del capitale prevista dal piano Team 23, che abbina alla distribuzione del 50% degli utili netti sottostanti, da realizzarsi con un mix di dividendi in contanti e riacquisto di azioni, la distribuzione graduale, a partire dal 2021, del capitale in eccesso, soggetta a ricevere il via libera regolamentare della Bce. Passo falso anche per Bper (-2,17%) all'indomani dei contri trimestrali.