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Polizze auto: dall’evasione al coronavirus, com’è andato quest’anno?

webinfo@adnkronos.com
·3 minuto per la lettura

in collaborazione con Groupama

Il 2020 è stato un anno molto particolare per quasi tutti i settori dell’economia globale. Ci sono stati però alcuni comparti che hanno risentito maggiormente dell’impatto della pandemia, dell’emergenza sanitaria e del lockdown. È chiaro che fra questi il settore automotive ha dovuto affrontare forse una delle crisi peggiori, insieme al turismo e alla ristorazione. Se poi si passa al tema delle assicurazioni auto, è possibile scoprire una serie di dettagli utili per ottenere una panoramica completa della situazione attuale. A dicembre, infatti, è giunto il momento di fare i conti, fra coronavirus ed evasione.

I calcoli sull’evasione nel 2020

Fra i principali problemi che riguardano il mondo delle quattro e delle due ruote si trova senza ombra di dubbio quello relativo all’evasione sulle polizze RC auto e moto. Stiamo parlando, in effetti, di una pratica che pare essere purtroppo molto diffusa nel nostro paese, e che ogni anno arriva a costare 1,3 miliardi di euro circa.

Questo è infatti il conto salato da pagare per un totale di 2,6 milioni di auto e moto non assicurate e dunque circolanti in strada prive di copertura. Di contro, va comunque specificato che negli ultimi anni è stato mosso qualche importante passo in avanti. Nello specifico, il totale di veicoli non assicurati e dunque guidati da evasori è calato da 3,9 milioni di unità (2014) a 2,6 milioni, con un’incidenza sul parco auto circolante del 5,9% (contro l’8,7% del 2014).

In sintesi, la lotta al fenomeno dell’evasione sull’assicurazione auto prosegue e sta dando i suoi frutti, ma siamo ben lontani dalla conclusione. Questo, soprattutto se si chiamano in causa alcune regioni nelle quali il fenomeno è ancora dilagante, come ad esempio la Campania, la Sicilia, la Calabria e il Lazio. Viceversa, ce ne sono altre in cui questa piaga è oramai ridotta ai minimi, e in tal caso ci si riferisce al Friuli Venezia Giulia, al Veneto e al Trentino Alto Adige.

Gli effetti del coronavirus

Come anticipato poco sopra, il coronavirus ha avuto diversi effetti sul comparto automotive, e di riflesso sugli automobilisti. Si fa riferimento nello specifico all’ammontare delle spese che i guidatori hanno dovuto sostenere in questi mesi del 2020. Ebbene, stando alle ultime rilevazioni ufficiali, il totale dei costi di mantenimento di una vettura ha registrato un importante calo quest’anno. Nello specifico, si è arrivati ad un totale di circa 1.500 euro contro i 1.600 euro del 2019. Costo che in molti non hanno pensato di abbassare, invece, è quello relativo all’assicurazione RC auto, attualmente seconda voce di spesa con una media di 533 euro per cittadino. Si tratta, in ogni caso, di una voce di spesa sulla quale è possibile intervenire con poco, magari comparando le diverse polizze auto presenti online, per riuscire a trovare quella che maggiormente si adatta alle nostre esigenze anche in merito alle garanzie accessorie.

Andando a indagare sui vari costi previsti dai proprietari, infatti, le assicurazioni sono seconde soltanto al costo della benzina, che si avvicina ad una media di 800 euro annui. Chiudono il podio la revisione e il bollo, con una spesa di circa 240 euro.

In base a quanto analizzato oggi, la pandemia ha avuto un notevole impatto sul settore delle auto, e sugli stessi automobilisti. I dati sottolineano infatti una minore spesa per il mantenimento delle vetture, ma le assicurazioni restano ancora uno dei costi più sottovalutati.