Italia markets open in 4 hours 14 minutes
  • Dow Jones

    33.821,30
    -256,33 (-0,75%)
     
  • Nasdaq

    13.786,27
    -128,50 (-0,92%)
     
  • Nikkei 225

    28.440,60
    -659,78 (-2,27%)
     
  • EUR/USD

    1,2034
    -0,0007 (-0,06%)
     
  • BTC-EUR

    46.655,89
    +881,07 (+1,92%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.285,68
    +51,27 (+4,15%)
     
  • HANG SENG

    28.568,09
    -567,64 (-1,95%)
     
  • S&P 500

    4.134,94
    -28,32 (-0,68%)
     

Ponte Messina, allo Stato 8 mld durante la costruzione e 100 mld in 30 anni

webinfo@adnkronos.com (Web Info)
·2 minuto per la lettura

Il costo complessivo per realizzare il Ponte sullo Stretto di Messina - in base al progetto attuale - è di 7,1 miliardi di euro, ma per le casse dello Stato il vero impatto dell’opera - in termini di rilancio economico e di incassi - sarà ben più elevato. Infatti il dato complessivo tiene contro di 2,9 miliardi necessari per la costruzione del ponte, di 3,1 miliardi per le opere di accesso al ponte lato Calabria e Sicilia e 1,1 miliardi per le opere accessorie di miglioramento della viabilità. Costi che saranno interamente coperti accedendo alle opportunità di defiscalizzazione (Ires, Irap e Iva) per un valore complessivo di 5,3 miliardi di euro e accedendo a una serie di fondi che vanno dal fondo Ten-T europeo per il corridoio Mediterraneo-Scandinavo, il fondo per l’emergenza Covid-19 (Pandemic emergency purchase programme) della Banca Centrale Europea., e infine gli High Impact Social Bond, ovvero quello stock di risparmio nazionale depositato in strumenti di liquidità.

Solo nelle fasi di costruzione le maggiori entrate erariali per lo Stato saranno pari a 8 miliardi di euro. Se si considerano invece i 30 anni di gestione da parte del Consorzio, le entrate complessive raggiungeranno i 107 miliardi di euro. Se a queste si sottraggono i 5,3 miliardi di sconti fiscali iniziali, quello che rimane nelle casse dello stato su un orizzonte trentennale sono oltre 101 miliardi.

A questo va aggiunto poi l’impatto economico dell’opera. Il ponte infatti si preannuncia come un incredibile moltiplicatore di ricchezza. Ogni milione di euro investito sull’opera genera 2,36 milioni di produzione aggiuntiva. Di conseguenza, ogni anno il ponte assicurerà una crescita del Pil nazionale dello 0,2%, pari a 2,5 miliardi di euro, creando valore per i lavoratori, le imprese, lo stato e naturalmente la collettività.