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Pop Sondrio prosegue derisking, punta dimezzare Npe ratio al 6% entro fine 2022

Il logo di Banca Popolare di Sondrio presso una filiale dell'istituto a Monza, Italia.

MILANO (Reuters) - Banca Popolare di Sondrio intende proseguire l'attività di derisking prevedendo nuove interventi sui crediti deteriorati con l'obiettivo di dimezzare l'Npe ratio al 6% entro fine 2022.

In una nota l'istituto spiega che a valle della cessione di 1 miliardo di sofferenze, in corso di completamento attraverso una cartolarizzazione con Gacs, punta a deconsolidare altri 500 milioni entro il 2021.

Nonostante l'impatto a conto economico di queste iniziative, Pop Sondrio chiude il 2019 con un utile netto in crescita del 24% a 137,4 milioni di euro e un CET 1 fully phased del 15,7%.

Il risultato beneficia di forti guadagni nell'attività di trading, che segna un balzo del 776,4% a 117,1 milioni oltre che del calo di oltre l'11% delle rettifiche su crediti pur tenendo conto dei costi straordinari per allineare le sofferenze che saranno cedute ai prezzi di vendita presunti.

I ricavi complessivi, in crescita del 4,3%, trovano sostegno anche dal buon andamento delle commissioni nette che salgono del 2,1%.

Lo stock dei crediti deteriorati lordi si riduce dell'11,4% a 3,69 miliardi con un Npl ratio lordo a fine dicembre del 12,46% dal 14,75% di fine 2018.

La copertura complessiva dei crediti non performing sale al 58,39% con quella relative alle sole sofferenze al 71,02%.


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(Andrea Mandalà; in redazione a Milano Gianluca Semeraro)