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Popolare Bari, primo step parlamentare superato a quasi unanimità

Cos

Roma, 21 gen. (askanews) - Le misure per il rilancio della Popolare di Bari hanno compiuto un altro passo con il via libera da parte della Camera del decreto "recante misure urgenti per il sostegno al sistema creditizio del Mezzogiorno e per la realizzazione di una banca di investimento". I sì sono stati 412, nessuno si è espresso contro il provvedimento e le astensioni sono state 28. Ora la parola passa al Senato.

Il provvedimento si inserisce nel percorso di risanamento della Banca Popolare di Bari che il 13 dicembre è stata sottoposta alla procedura di amministrazione straordinaria da parte della Banca d'Italia.

Il decreto attribuisce a Invitalia uno o più contributi in conto capitale, fino a 900 milioni di euro nel 2020, interamente finalizzati al rafforzamento patrimoniale della società Banca del Mezzogiorno-Mediocredito Centrale - MCC; l'operazione è volta a consentire a Mcc la promozione di attività finanziarie e di investimento, anche a sostegno delle imprese nel Mezzogiorno, anche mediante l'acquisizione di partecipazioni al capitale di banche e società finanziarie; a seguito di tali operazioni realizzate da Mcc, viene prevista la possibilità di scindere Mcc e costituire una nuova società, a cui sono assegnate le menzionate attività e partecipazioni acquisite da banche e società finanziarie. Le azioni rappresentative dell'intero capitale sociale della società così costituita sono attribuite, senza corrispettivo, al ministero dell'Economia.

Lo scopo dell'operazione è che Banca del Mezzogiorno - Mcc promuova, secondo logiche, criteri e condizioni di mercato, lo sviluppo di attività finanziarie e di investimento, anche a sostegno delle imprese e, secondo quanto specificato in sede referente, dell'occupazione, nel Mezzogiorno, da realizzarsi con operazioni finanziarie, anche mediante il ricorso all'acquisizione di partecipazioni al capitale di banche e società finanziarie, di norma società per azioni, e nella prospettiva di ulteriori possibili operazioni di razionalizzazione di tali partecipazioni.

Nel corso dell'esame in commissione, è stata aggiunta anche una norma che impone alla Banca del Mezzogiorno, ovvero alla società da costituire, di riferire su base quadrimestrale alle Commissioni competenti per materia di Camera e Senato sull'andamento delle operazioni finanziarie effettuate, anche con riferimento ai profili finanziari, e sugli andamenti dei livelli occupazionali, nonché di presentare altresì alle Camere, entro il 31 gennaio di ciascun anno, a partire dal 2021, una relazione annuale sulle operazioni finanziarie realizzate nel corso dell'anno precedente.

Al momento dell'eventuale costituzione della società, il ministero dell'Economia riferisce al Parlamento sulle scelte operate, le azioni conseguenti e i programmi previsti.