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Porro della pelle: scopri i rimedi efficaci per liberartene

·5 minuto per la lettura
Photo credit: LaylaBird - Getty Images
Photo credit: LaylaBird - Getty Images

Parola degli esperti: mai sottovalutare o (peggio ancora) trascurare i segnali che ci manda il nostro corpo. Il porro della pelle, per esempio, è spesso talmente piccolo da risultare difficile da vedere: ciononostante risulta fastidioso e, se invece si forma in zone della cute particolarmente esposte, è anche spiacevole a livello estetico. La “macchina perfetta” che ci costituisce e ci rende unici al mondo è tale proprio perché, quando avvengono dei cambiamenti (interni o esterni), riesce a inviarci dei campanelli d’allarme che vanno assolutamente tenuti sotto controllo, piccoli o grandi che siano. Tra questi segnali, alcuni sono particolarmente evidenti come nel caso della perdita o dell’aumento improvviso e immotivato di peso, della stanchezza (fisica e mentale), delle screpolature delle labbra o degli eritemi, questi ultimi dovuti soprattutto a fattori come l’esposizione al sole, a un’allergia o a un’intolleranza a qualche alimento. Altri, invece, come il porro della palle, necessitano più attenzione in primis da parte di noi stessi. Vediamo quindi nel dettaglio che cosa sono e come puoi liberartene facilmente.

Ho un porro rosso sulla pelle: cos’è? Qual è il suo vero nome?

Il “porro” in questione è una formazione cutanea che ricorda molto vagamente un neo, ma che (diversamente da questo) si presenta in rilievo sul primo strato dell’epidermide; i nei sono invece lesioni piatte della pelle, principalmente benigne ma comunque da controllare nel caso di cambiamento di forme e colori nonché di sanguinamenti “sospetti”. Il termine medico per definire il comune porro della pelle è fibroma pendulo, denominazione particolare che fa riferimento proprio alla sua natura: il porro nasce dalla cute e si sviluppa verso l’esterno fino a raggiungere una lunghezza di qualche millimetro, una dimensione tale che lo porta a “pendere” per via del peso. Generalmente i fibromi penduli si presentano dopo i 40 anni, in qualsiasi parte della pelle e senza alcun motivo; vengono anche definiti – banalmente – verruche e si possono trovare soprattutto sul viso, sulle mani, sotto le ascelle, sul collo, sui piedi e in alcuni casi anche nelle parti intime (qui prendono il nome di condilomi o “creste di gallo”).

Fortunatamente, i porri della pelle non si sviluppano mai come tumori maligni; di solito, la loro proliferazione sulla cute è dovuta a un’infezione piuttosto comune. Sono di colore scuro, marroncino, dalla forma frastagliata e al tatto leggermente ruvidi. Come già specificato, il solo aspetto negativo di queste particolari escrescenze è legato alla parte del corpo in cui si vengono a sviluppare: un porro collocato esattamente sulla palpebra, per esempio, darebbe molto fastidio, così come sotto le ascelle o in mezzo alle dita delle mani e dei piedi.

Porro della pelle: cause e sintomi

Dal lato medico, diventa difficile trovare delle spiegazioni al perché i porri della pelle nascono improvvisamente e soprattutto dopo i fatidici 40 anni. Si tende a far prevalere l’ipotesi della componente genetica, della familiarità: in sintesi, se i tuoi nonni e nonne ne avevano, probabilmente verranno anche a te. Un’altra teoria riguarda la presenza di una eccessiva quantità di ghiandole sebacee: l’accumulo di “sebo” sotto l’epidermide tende a far aumentare le secrezioni cutanee e dunque favorisce la formazione dei porri. Infine, è da tenere in considerazione un ulteriore aspetto, ovvero la differenza tra ormoni maschili e ormoni femminili: le donne sono più portate degli uomini a sviluppare queste escrescenze, soprattutto più si va avanti con l’età.

Photo credit: Jessie Casson - Getty Images
Photo credit: Jessie Casson - Getty Images

Insomma, non devi preoccuparti eccessivamente se hai a che fare con i porri della pelle: munirti di una giusta dose di tranquillità è la soluzione per qualsiasi tipo di problema. Puoi però cercare di prevenire la nascita dei fibromi penduli cercando di adottare alcune semplici regole: bere molta acqua, per esempio, non fa bene soltanto agli organi interni ma aiuta a tenere sempre idratata anche la cute. L’idratazione è un’ottima alleata per una pelle sempre tonica, elastica, vigorosa; qualora non riuscissi a raggiungere i canonici due litri d’acqua fuori dai pasti, è bene affidarsi all’utilizzo di creme dopo la doccia. In questa maniera, la nascita dei porri può essere limitata o addirittura evitata. Un altro accorgimento utile è quello di non indossare vestiti molto stretti oppure bracciali, collane e tutto ciò che può facilitare dei traumi e degli sfregamenti nelle zone cutanee maggiormente “colpite” dalle verruche: in casi del genere, potresti ritrovarti dei porri visibilmente irritati, al punto da arrivare a causare forti pruriti e (a seconda della grandezza della lesione) sanguinamenti più o meno copiosi.

Porro della pelle: come eliminarlo?

Cosa fare, dunque, se i porri della pelle si irritano al punto da infiammarsi e sanguinare? Ci sono vari metodi per consentire la rimozione di queste piccole formazioni cutanee: dai trattamenti medici a quelli più naturali e altrettanto efficaci. Il primo rimedio per eliminare definitivamente un fibroma pendulo è quello di eliminarlo chirurgiche alla base, per poi procedere con la coagulazione della lesione. Non serve specificare che si tratta comunque di un’operazione che deve essere effettuata in un ambulatorio medico e non di un rimedio fai da te!

Photo credit: Virojt Changyencham - Getty Images
Photo credit: Virojt Changyencham - Getty Images

Un’altra tecnica davvero efficace è quella della crioterapia, ovvero il congelamento del porro della pelle e la sua successiva rimozione, a cui segue la laserterapia. Tramite questo metodo, il porro viene vaporizzato con un laser frazionato che consente di sostituire l’ormai “obsoleto” bisturi e di garantire una guarigione rapida e praticamente indolore. Molto interessante è anche l’utilizzo della tecnica dell’elettrocoagulazione: tramite la corrente elettrica, la rimozione del porro avviene nel giro di pochissimi giorni. Tutte queste operazioni mediche si possono eseguire senza anestesia, in quanto la zona interessata è solitamente di dimensioni ridotte; in caso di rimozione di un porro “gigante” è molto probabile che ti venga prima applicata una pomata anestetizzante o un farmaco che possa lenire il dolore.