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Portavoce Ue sfuma posizione von der Leyen su investimenti verdi

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Bruxelles, 2 dic. (askanews) - Alcune affermazioni perentorie con cui la presidente della nuova Commissione europea, Ursula von der Leyen, aveva escluso che gli investimenti "verdi" possano essere scomputati dai deficit pubblici ai fini del rispetto del Patto di Stabilità sono state "sfumate", oggi a Bruxelles, dal suo portavoce capo, Eric Mamer.

In un'intervista al "Sole 24 Ore" pubblicata venerdì scorso, alla domanda se fosse favorevole allo scomputo degli investimenti verdi, von der Leyen aveva risposto testualmente: "No", sostenendo di temere che "vi sarebbero troppe tentazioni per fare del 'green washing'", ovvero un ambientalismo di facciata. "Dobbiamo essere molto coerenti - aveva aggiunto von der Leyen nell'intervista - nel mettere a punto concretamente misure e tecnologie di riduzione del Co2, ma credo - aveva precisato - che sia un obiettivo raggiungibile all'interno del Patto di Stabilità e di Crescita. Vi è una interdipendenza tra finanze pubbliche in ordine e sufficiente margine di manovra nel Patto a favore degli investimenti".

"Sul "Green Deal e Patto di Stabilità - ha detto oggi Mamer rispondendo a un giornalista durante il suo primo briefing quotidiano per la stampa come portavoce capo della nuova Commissione - credo che la presidente non faccia che ricordare quali sono le regole in corso riguardo alla presa in conto delle spese nel quadro del Patto di Stabilità. Naturalmente - ha continuato Mamer - la Commissione si riunirà nelle settimane a venire per discutere e adottare la sua strategia generale riguardante il 'Green Deal', e la maniera in cui il finanziamento della azioni del 'Green deal' dovrà essere fatto sarà certamente una delle tematiche maggiori di questo dibattito".

"Abbiamo già annunciato negli orientamenti politici - ha ricordato ancora il portavoce - che ci sarà un piano di investimenti sostenibili e ci sono le proposte riguardanti la cooperazione della Banca europea degli investimenti in questi campo; ed è anche chiaro che nel quadro del semestre europeo" sulla sorveglianza dei bilanci degli Stati membri "una delle cose a cui guarderemo è la maniera in cui possiamo integrare gli obiettivi Onu per lo sviluppo sostenibile. E tutto questo, naturalmente - ha concluso - ha a che fare con la questione di come possiamo finanziare in modo utile ed efficace gli investimenti del Green New Deal".