Italia markets closed
  • Dow Jones

    35.457,31
    +198,70 (+0,56%)
     
  • Nasdaq

    15.129,09
    +107,28 (+0,71%)
     
  • Nikkei 225

    29.215,52
    +190,06 (+0,65%)
     
  • EUR/USD

    1,1636
    +0,0018 (+0,15%)
     
  • BTC-EUR

    55.174,72
    +2.181,35 (+4,12%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.481,22
    +17,87 (+1,22%)
     
  • HANG SENG

    25.787,21
    +377,46 (+1,49%)
     
  • S&P 500

    4.519,63
    +33,17 (+0,74%)
     

Possibile aumento della volatilità, servono soluzioni robuste e innovative

·6 minuto per la lettura
Possibile aumento della volatilità, servono soluzioni robuste e innovative
Possibile aumento della volatilità, servono soluzioni robuste e innovative

La tolleranza all’inflazione potrebbe consolidarsi ma i mercati restano sensibili ai cambiamenti di politica monetaria. Bond euro meglio dei gilt inglesi, mentre Pechino non permetterà un aumento di default diffusi

MERCATI SENSIBILI AI CAMBIAMENTI DI POLITICA MONETARIA

Allianz Global Investors ritiene che la Fed non farà passi indietro e resterà sulla linea del tapering in arrivo, anche per non pregiudicare la fiducia conquistata. Modifiche nella linea di politica monetaria, in una direzione o nell’altra, sono fattori a cui i mercati sono estremamente sensibili, come è stato ampiamente dimostrato nel 2013 con il taper tantrum annunciato a sorpresa dall’allora capo della Fed Bernanke. Come argomentato nell’articolo “AllianzGI: attesa la conferma della riduzione graduale degli acquisti dalla Fed” finora la Fed di Powell ha gestito bene la comunicazione, e le indicazioni telegrafate al mercato sul tapering in arrivo in modalità morbida sono state comprese e ben digerite dai mercati e dagli investitori.

LA TOLLERANZA ALL’INFLAZIONE POTREBBE CONSOLIDARSI

Il mandato di Clarida, membro del consiglio dei governatori della Federal Reserve degli Stati Uniti, scade a fine gennaio, e secondo Eric Winograd, Senior Economist di AllianceBernstein quasi certamente non verrà rinnovato: è probabile che Biden guarderà oltre la Fed, così come per la poltrona vacante. Per la politica monetaria, questo potenziale giro di poltrone non dovrebbe causare un cambio di rotta, soprattutto in caso di conferma di Powell. Ma nel lungo periodo, come specifica Winograd nell’articolo “AllianceBernstein: la Fed non cambierà politica anche se Powell venisse sostituito”, un nuovo mix ai vertici Fed potrebbe essere più incisivo, la tolleranza per l’inflazione potrebbe diventare una politica a lungo termine, mentre il settore finanziario potrebbe subire una regolamentazione più rigida, con maggiori vincoli per le grandi banche.

POSSIBILE AUMENTO DELLA VOLATILITÀ

L’analisi del BlackRock Investment Institute, illustrata nell’articolo “BlackRock non vede rischi di mercato legati al tetto del debito federale Usa”, si conclude con la convinzione che il Congresso degli Stati Uniti raggiungerà un accordo sull’innalzamento del tetto all’indebitamento, ma probabilmente non prima che il Tesoro abbia esaurito la capacità di spesa residua di cui ancora dispone, per cui si potrebbe arrivare a fine ottobre o addirittura a inizio novembre. La buona notizia è che comunque nessuno dei due grandi partiti vuole un default tecnico, per cui il tema del debito federale non dovrebbe rappresentare un rischio importante per il mercato, ma se si arrivasse a uno shutdown anche breve la volatilità potrebbe aumentare.

NON È PIÙ UNO SCENARIO 60/40

Una crescita più lenta è pur sempre una crescita, e il vero nodo è capire quanto rallenterà e se i mercati hanno già scontato questo sviluppo. Parte da questa considerazione, Erik Knutzen, Chief Investment Officer Multi-Asset Class di Neuberger Berman, nell’articolo “Neuberger Berman: le due strategie d’investimento per navigare sui mercati” per affermare che se all’equazione aggiungiamo l’aumento delle incertezze di lungo termine, le elevate valutazioni azionarie e i rendimenti obbligazionari ai minimi, potremmo trovarci alla vigilia di bassi rendimenti, maggior volatilità e forti correlazioni tra azioni e obbligazioni. In un simile contesto gli asset allocator non hanno nessuna soluzione univoca di posizionamento. Oltre il 60% dei partecipanti ad un webinar organizzato la scorsa settimana da Neuberger Berman ha dichiarato di aspettarsi maggior volatilità sull’azionario nella prossima decade, e alla domanda sulla possibilità sostituire i titoli di Stato core con strumenti alternativi di diversificazione, tutte quelle suggerite hanno ricevuto una importante percentuale di preferenze.

RICERCARE L’ASIMMETRIA DELLE PERFORMANCE

Le scelte di portafoglio devono tenere nel dovuto conto le molteplici variabili in campo che modificano nel tempo la funzione di reazione. Il gestore deve riuscire ad agire sotto pressione, con tempestività e con la flessibilità solo dove e quando necessario. “E’ in queste fasi che affiora la costruzione del portafoglio, che deve risultare il più possibile equilibrata fra fonti di rischio. Farsi trovare concentrati su singole scommesse, o assumendo rischi specifici che, come nel caso del credito, rimangono “sommersi” fino a eventi di scarsa liquidità, espone a risultati spesso disastrosi quando l’avversione al rischio aumenta improvvisamente” spiega nell’articolo “GAM: l’approccio multi asset per gestire le fasi complesse di mercato Massimo De Palma, gestore del team Multi Asset Italia di GAM (Italia) SGR. Una strategia multi asset deve ricercare, nella navigazione fra regimi di mercato, l’asimmetria delle performance. Optare per scelte di portafoglio che generano performance a doppia cifra significa accettare implicitamente l’eventualità di perdite di simile entità. Il risultato è che mentre tanti bravi gestori riescono a superare questo test, molte delle strategie “super-performanti” nelle fasi direzionali sprofondano invece in fondo alla graduatoria dei gestori di categoria.

RENDIMENTI IN TRAIETTORIA DIVERGENTE

Nell’articolo “J.P. Morgan: obbligazioni, cosa fare con i titoli di Stato tedeschi e britannici" il team Global Fixed Income, Currency and Commodities Group di J.P. Morgan Asset Management analizza le implicazioni delle scelte di Bce e Bank of England su Bund e Gilt. Il team prevede che verso fine anno i rendimenti dei Gilt tenderanno a salire, mentre è più ottimista sulle obbligazioni europee, per la divergenza tra le due politiche monetarie. In particolare, nel Regno Unito si dà per scontato un rialzo dei tassi di 15 punti base entro febbraio 2022 e di 45 punti in totale per novembre 2022, mentre nell’Eurozona non si aspettano novità prima del 2023 e l’orientamento della Bce sui tassi futuri continua a essere estremamente accomodante. Di conseguenza, il team di J.P. Morgan Asset Management si aspetta che nei prossimi mesi il mercato obbligazionario del Regno Unito sottoperformerà.

PECHINO NON PERMETTERÀ DEFAULT DIFFUSI

Invesco vede rischi limitati sul settore del credito e anche sull’immobiliare, dovuti alle difficoltà di Evergrande, e ritiene che la recente volatilità offra buone opportunità di posizionamento sul lungo termine. Invesco ritiene improbabile che i policymaker cinesi permettano default diffusi che andrebbero a impattare sul segmento High Yield, e nota che quest’anno il tasso complessivo di default è migliorato. Nel segmento Investment Grade, i fondamentali della maggior parte degli emittenti rimangono solidi, con buone posizioni di cassa. Per cui, come si legge nell’articolo “Invesco: Cina, la volatilità dovuta a Evergrande crea opportunità di posizionamento”, la recente volatilità del mercato offre buone opportunità di posizionamento a lungo termine, soprattutto se si riesce ad essere selettivi negli emittenti.

FORNITURA DI SOLUZIONI PREVIDENZIALI ROBUSTE E INNOVATIVE

"I dati che emergono dal Global Retirement Index 2021 di Natixis Investment Managers, il sondaggio annuale che approfondisce lo stato di salute dei sistemi pensionistici in 44 Paesi in tutto il mondo, segnalano che l’Italia accusa ancora dei postumi relativi agli impatti dell’epidemia”, commenta Antonio Bottillo, Country Head ed Executive Managing Director per l’Italia di Natixis Investment Managers. “Al contempo, tuttavia si rileva un miglioramento sull’uguaglianza della distribuzione del reddito - ha aggiunto il manager - che prelude ad un importante passaggio, quello in cui l’individuo risulta più coinvolto e più attivo nelle decisioni alla base dei propri investimenti”. In particolare, emergono diversi segnali che delineano la tendenza nella direzione di costruirsi una pensione sicura. “Il Gruppo Natixis è fortemente attivo e strutturato nella fornitura di soluzioni robuste e innovative per realizzare tale obiettivo”, sottolinea Bottillo nell’articolo “Natixis: il sistema pensionistico italiano continua a perdere posizioni”.

ALTRE NEWS DI FINANCIALOUNGE.COM:

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli