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Poste garantisce servizio: riduce numero e orari uffici

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Poste Italiane non chiuderà i battenti a causa dell'emergenza coronavirus. In ottemperanza agli ultimi provvedimenti governativi, il gruppo, d'intesa con le istituzioni competenti, continuerà a garantire il servizio su tutto il territorio nazionale, nel rispetto della tutela della salute dei propri lavoratori e dei cittadini, con alcune modifiche a aperture e orari degli uffici sul territorio. Considerata l’evoluzione della situazione epidemiologica e l’incremento dei casi di contagio sul territorio, l’azienda garantisce il servizio con un numero omogeneo di uffici postali aperti in proporzione agli abitanti di ciascun Comune; saranno dunque contingentate, apprende l'Adnkronos, le aperture pomeridiane degli Uffici aperti su doppio turno e di quelli aperti solo al mattino. Il primo test importante solo fra pochi giorni, in occasione del pagamento delle pensioni per le quali si sceglierà la consegna in via telematica in tutti i casi in cui ciò sarà possibile. 

Allo stesso tempo il dl Cura Italia ha messo nero su bianco alcune indicazioni per la sicurezza di chi consegna pacchi e raccomandate, per le quali ad esempio non sarà più necessaria la firma dell'utente. All'articolo 108, per quanto attiene le raccomandati, gli invii assicurati e la distribuzione dei pacchi, gli operatori postali "procedono alla consegna dei suddetti invii e pacchi mediante preventivo accertamento della presenza del destinatario o di persona abilitata al ritiro, senza raccoglierne la firma con successiva immissione dell’invio nella cassetta della corrispondenza dell’abitazione, dell’ufficio o dell’azienda, al piano o in altro luogo, presso il medesimo indirizzo, indicato contestualmente dal destinatario o dalla persona abilitata al ritiro. La firma è apposta dall’operatore postale".