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Poste: "stupore per istruttoria Antitrust, nessun disegno strategico su raccomandate"

Daniela La Cava

Poste Italiane mostra "stupore" dopo l'istruttoria avviata dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) per una “presunta violazione del Codice del Consumo”. In una nota ufficiale il gruppo guidato da Matteo Del Fante "precisa, con fermezza, che le proprie condotte commerciali sono improntate a principi di correttezza e trasparenza per la piena tutela dei clienti e si riserva di dimostrarlo nel corso dell’istruttoria".

“È priva di qualsiasi fondamento l’ipotesi secondo la quale Poste Italiane abbia posto in essere azioni che ingannino i clienti in merito alle caratteristiche del prodotto raccomandata - si legge nel comunicato -. E’ assoluto interesse dell’azienda, in termini di efficienza e controllo dei costi, che la consegna delle raccomandate avvenga sin dal primo tentativo di recapito presso il domicilio del destinatario, poiché, riconsegnare presso l’ufficio postale - le cosiddette inesitate - rappresenta una chiara inefficienza economica a tutto danno dell’impresa anche alla luce del fatto che il ritiro presso l’ufficio postale, di corrispondenza non consegnata a domicilio, è totalmente gratuito per il destinatario".

Per Poste Italiane è "altrettanto infondata risulta l’ipotesi di avere 'veicolato messaggi ingannevoli riguardo al servizio di ritiro digitale' con riferimento alle 'condizioni economiche di utilizzo'; infatti, come ampiamente documentabile, ogni strumento informativo, cartaceo o digitale, riporta in evidenza le condizioni del servizio peraltro assolutamente gratuito, opzionale e non alternativo rispetto alle tradizionali modalità di recapito". Dunque, aggiunge ancora la società, l’ipotesi di una strategia ingannevole verso i clienti è del tutto infondata e lesiva dell’immagine dell’azienda.