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Precari scuola provincia Milano chiedono convocazioni rapide

Red/Mda
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Milano, 15 set. (askanews) - Gli insegnanti precari della provincia di Milano denunciano la partenza della scuola "con molte cattedre scoperte" e ritardi per le convocazioni. "Si parla di circa 115.00 domande e di un numero di cattedre vacanti e disponibili enorme delle quali ad oggi non si conosce ancora un dato certo", scrivono in una nota il CPSA (Coordinamento Precari della scuola Autoconvocati e il CNPS (Coordinamento Nazionale Precari Scuola), che hanno organizzato ieri un presidio a Milano per avere risposte dagli uffici competenti in materia di reclutamento. "Con una tale premessa come si può garantire il rientro in sicurezza? Come può la provincia di Milano storicamente tra le più note in termini di numero di precari partire con un organico sottostimato? Chi garantisce a breve la continuità didattica, la sicurezza e la sorveglianza degli studenti?", chiedono gli insegnanti precari. Dopo il presidio una delegazione è stata ricevuta dal Dirigente dell'Ufficio scolastico territoriale di Milano, Marco Bussetti e da tre collaboratori. Riguardo le convocazioni, i referenti territoriali ne hanno auspicato la conclusione entro fine mese di settembre, hanno riportato le difficoltà di gestione delle GPS, a causa dei molti errori presenti nelle 115.700 domande pervenute, oltre alle circa 3.000 richieste di rettifiche arrivate la scorsa settimana. La delegazione dei precari ha richiesto una quadro chiaro in termini di tempistiche e modalità di convocazione e ha proposto una mediazione. Le risposte pervenute - si legge nella nota degli insegnanti precari - sono state: entro fine settimana i dati delle cattedre disponibili e vacanti per l'anno 2020-2021 (al momento si possiede solo il dato di quelle dell'organico di diritto, è stato riferito che entro giovedì 17 si dovrebbero avere quelle dell'organico di fatto). Procedere dal 23 settembre con una convocazione orizzontale partendo dalle GPS infanzia primaria sia su sostegno che su posto comune e seguire con la secondaria. Questo permetterebbe ai docenti di avere un quadro chiaro delle proprie posizioni in graduatoria rispetto alle disponibilità di posti vacanti nelle scuole. Riguardo invece la modalità di convocazione, nonostante la delegazione dei docenti abbia richiesto la convocazione in presenza oppure a distanza con piattaforma, la dirigenza dell'ufficio scolastico ha riferito che non è possibile in presenza sia per la questione di sicurezza sia per l'impossibilità di gestire un numero così alto di candidati anche da piattaforma a distanza, pertanto si procederà con il sistema gestionale SIGEKO, consapevoli che potrebbe anche quest'ultimo creare problemi e rallentare le convocazioni. La delegazione ha accordato di poter essere aggiornata e di ricevere eventuali comunicazioni in merito a quanto stabilito.