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Previsioni Petrolio Greggio: Accordo OPEC+ Raggiunto, Via Libera allo Scenario Ribassista

·2 minuto per la lettura

Il prezzo del petrolio greggio nella giornata di ieri 19 luglio ha registrato la “miglior perdita” da settembre 2020 dopo che l’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio e i suoi alleati, noti come OPEC+, hanno raggiunto un accordo che vedrà la produzione di greggio aumentare di 400.000 barili al giorno per i prossimi quattordici mesi. Ciò vedrà la produzione tornare ai livelli pre-Covid nella seconda metà del 2022. Inoltre, le previsioni del cartello vedono una ripresa della domanda entro la fine del prossimo anno.

Il nuovo accordo, che sicuramente influenzerà le previsioni sul petrolio greggio nel medio termine, ha visto un ricalcolo delle quote tra i diversi paesi produttori, soprattutto per gli Emirati Arabi Uniti, Russia e Arabia Saudita. La rielaborazione ai livelli di base da cui sono stati inizialmente calcolati i tagli consentirà ai rispettivi paesi di rilasciare più petrolio nei mercati globali mantenendo intatto un deficit di offerta.

Un ribasso del petrolio greggio non preventivato

Il calo dei prezzi della giornata di ieri non è stato effettivamente preventivato dall’OPEC+ e probabilmente questo lascia la possibilità di un rollback (effetto retroattivo dell’accordo) se le previsioni ribassiste del petrolio greggio diventeranno di lungo termine.

Ed effettivamente il quadro fondamentale si sta degradando a causa dell’aumento dei casi di Covid nelle economie chiave, guidati dalla variante Delta. L’Australia ha già diverse grandi aree metropolitane, tra cui Sydney, sotto isolamento. I bassi tassi di vaccinazione in tutta l’Asia stanno obbligando i governi alla scelta di mettere in atto blocchi economicamente paralizzanti. Ovviamente, più a lungo vanno avanti, maggiore è il colpo sull’attività economica, che si traduce di conseguenza in una riduzione del consumo di petrolio.

Analisi Tecno-Grafica e previsioni Petrolio Greggio

Al momento il prezzo del greggio quota a 66,65 $ al barile, nei pressi dell’area di demand e prima zona target introdotta qualche tempo fa. Da evidenziare come il prezzo abbia risentito dell’area di supporto, la quale suggerisce che forse il greggio potrebbe iniziare un piccolo ritracciamento fino a toccare il target intermedio a 68 $.

Dopo lo shock di lunedì non è da sottovalutare una continuazione dell’attuale movimento ribassista, la quale ha il potenziale di raggiungere la parte inferiore dell’area di demand precedentemente introdotta (63,30 $).

Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico.

This article was originally posted on FX Empire

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