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Previsioni Prezzo Oro: Lateralizzazione Sotto i 1800$ per il Metallo Prezioso

·2 minuto per la lettura

Il mese di Novembre 2021 si apre per l’oro senza particolari mutamenti rispetto alle scorse settimane, dopo il recupero che ha fatto seguito al crollo fino a 1775 dollari l’oncia. Il metallo prezioso è infatti rimasto in fase di lateralizzazione tra i 1780 e i 1800 dollari, senza una direzione ben precisa.

Il trend di brevissimo termine resta dunque incerto e il baricentro per valutare il futuro dell’oro resta rappresentato dai 1800 dollari l’oncia, livello di resistenza psicologica già approcciato nelle scorse sessioni di scambio, ma mai stabilmente superato.

Previsioni sul prezzo dell’Oro

Per il prezzo dell’oro, la prima fascia di resistenza di 1800 dollari l’oncia, se superata con successo, potrebbe aprire le porte ad ampi rialzi, sfruttando il gap tecnico fino al livello di almeno 1830 dollari l’oncia.

Il valore di resistenza intermedio di 1835/1850 dollari l’oncia potrebbe invece limitare ulteriori rialzi e costringere il prezzo dell’oro a un nuovo consolidamento, questa volta nella banda di prezzo di 1800-1850 dollari.

Un’ulteriore spinta rialzista causata ad esempio dai dati sull’inflazione statunitense o dal deprezzamento del dollaro USA potrebbe fornire al prezzo dell’oro lo stimolo necessario per superare anche i successivi livelli di resistenza e riportarsi intorno ai 1880 dollari l’oncia.

Al ribasso, invece, un ulteriore allontanamento dal livello di 1800 dollari l’oncia in queste prime sessioni settimanali significherebbe che la pressione ribassista sta intensificandosi. In questo scenario, il primo livello di supporto per la contrazione del prezzo dell’oro sarebbe rappresentato dai 1775 dollari, a cui farebbe seguito il livello critico di 1750 dollari, come ultimo target di breve termine.

Ulteriori cali costringeranno ad aggiornare le previsioni sul prezzo dell’oro, dopo l’eventuale creazione di un canale ribassista per il metallo prezioso.

Il calendario economico di oggi

Nella giornata di oggi il focus sarà rivolto ai dati IHS Markit sugli indici PMI manifatturieri in Italia, Francia, Germania e in generale a livello dell’Eurozona.

Nella serata italiana, invece, si conoscerà l’aggiornamento sulle scorte di petrolio greggio da parte dell’API statunitense.

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This article was originally posted on FX Empire

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