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Previsioni su Oro, Petrolio e Gas Naturale: l’Oro spezza il Supporto mentre il Gas Naturale Rimbalza

Alberto Ferrante
·3 minuti per la lettura

Come previsto, l’oro si è contratto ulteriormente nella seduta di ieri, scendendo esattamente fino alla linea di supporto delineata, a quota 1863 dollari nel corso della serata.

Il Wti e il Brent si sono mossi solo leggermente, a quota 39,8 e 41,7 dollari al barile, mentre il gas naturale, ancora imprevedibile nelle variazioni di prezzo, è rimbalzato fino a 2,1 dollari al barile.

Previsioni sul prezzo dell’Oro

Il prezzo del dollaro è sceso fin sotto la linea di supporto di 1863 dollari, a causa dell’andamento del dollaro che sta continuando ad apprezzarsi. Il cambio EUR/USD è sceso infatti a quota 1,17.

La strada per il rimbalzo resta comunque aperta, ma è verosimile attendersi prima un ulteriore calo fino a una nuova linea di supporto intorno ai 1800 dollari l’oncia.

La giornata di oggi sarà molto importante per tentare di scorgere un eventuale assestamento del metallo prezioso, ammettendo che il dollaro continui a mantenere il suo andamento attuale.

Per le stesse ragioni, anche l’argento si è contratto ulteriormente, scendendo sotto i 23 dollari l’oncia. Mentre a inizio settimana l’asset si mostrava stabile nell’analisi a 30 giorni, attualmente rispetto al mese scorso il calo si assesta intorno al -8%.

Previsioni sull’andamento del petrolio dopo i dati sulle scorte

Il greggio si è mosso solo in lieve rialzo ieri a causa degli aggiornamenti incoraggianti sulle scorte dell’EIA statunitense. Secondo i dati riportati, gli stock di greggio statunitense sono diminuiti di 1,6 milioni di barili.

Le scorte di benzina sono invece in calo di 4 milioni di barili e quelle di combustibili distillati di 3,4 milioni di barili.

Attualmente, la stagione degli uragani continua a mostrare marginalmente i suoi effetti sulla produzione di petrolio statunitense, ma secondo diversi analisti presto l’output petrolifero tornerà a crescere almeno fino a quota 11 milioni di barili al giorno.

Il gas naturale resta invece il mercato più volatile tra quelli esaminati, con un rimbalzo nella seduta di ieri che ha potato il prezzo a salire dai precedenti 1,8 dollari a quota 2,24 dollari attuali.

Il gas naturale potrebbe tendere verso la banda compresa tra i 2,2 e i 2,4 dollari in cui si è mosso per diverso tempo. Non è però da escludere che prima di questo assestamento possano susseguirsi altre sedute cariche di volatilità, dato l’avvicinarsi delle temperature più fredde.

Il calendario economico della settimana

Il FTSE MIB di Piazza Affari ieri ha chiuso in lievissimo rialzo, del +0,18%, mentre DAX30 e CAC40 hanno archiviato un +0,39% e +0,64% rispettivamente. Sostanzialmente in pareggio, invece, l’Ibex-35 di Madrid.

Anche questa settimana presenta diversi market movers di rilievo, a livello europeo e non solo.

La settimana continuerà oggi con diversi dati dall’Estremo Oriente, come gli investimenti esteri in titoli azionari. In Europa, si attende in mattinata il report mensile della BCE, a cui si aggiungerà l’indice IFO sulla fiducia delle aziende tedesche, stimato in lieve rialzo, il saldo della bilancia commerciale italiana non-UE e le richieste di sussidi di disoccupazione negli USA.

Infine, domani la settimana volgerà al termine con i dati sulla fiducia di aziende e consumatori italiani e con i dati sui cittadini in cerca di lavoro in Francia, a cui si affiancheranno nel pomeriggio gli ordini di beni durevoli a livello mensile negli Stati Uniti.

Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico.

This article was originally posted on FX Empire

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