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Previsioni su Oro, Petrolio e Gas Naturale: il Brent Supera Stamattina i 65 Dollari

Alberto Ferrante
·3 minuto per la lettura

Nella seduta di ieri, l’oro ha continuato a mostrarsi debole, mantenendosi lontano dai 1800 dollari che oramai rappresentano la nuova soglia di resistenza. Allo stato attuale, complice anche l’andamento del dollaro statunitense, l’oro potrebbe trovarsi nella fase iniziale di una nuova tendenza ribassista in grado di spingere il prezzo, in prima battuta, verso i 1750 dollari l’oncia.

Quanto al petrolio, dopo le incertezze della seduta precedente il greggio è riuscito a riprendere il rally esattamente da dove era stato interrotto, con il Wti che si è portato a quota 61,7 dollari al barile e il Brent a 65,11 dollari.

Il prezzo del gas naturale, dopo un netto rialzo, è sceso dapprima sotto quota 3,1 dollari per poi avviare un nuovo rally.

Previsioni giornaliere su Oro, Petrolio e Gas Naturale

L’oro si mostra ancora particolarmente indebolito dall’andamento del dollaro statunitense e la caduta sotto i 1775 dollari l’oncia ha messo a dura prova il metallo prezioso, che potrebbe muoversi ulteriormente al ribasso o tentare di consolidarsi sotto i 1800 dollari.

Allo stato attuale, il prezzo potrebbe guardare per prima cosa ai minimi di Novembre 2020, a 1764 dollari l’oncia, il cui superamento aprirebbe poi la strada ai minimi di Giugno a 1667 dollari, che non appaiono comunque di facile approccio nel breve periodo.

Per il petrolio greggio, occorrerebbe invece monitorare il prezzo del Wti per comprendere se il livello di 60 dollari possa essere considerato dalle prossime analisi tecniche come una prima fascia di supporto.

Nella seduta precedente, infatti, il greggio texano è stato spinto nuovamente sotto i 60 dollari, perché il valore appena raggiunto aveva attirato l’attenzione dei venditori.

Una situazione del genere potrà ripetersi anche nelle prossime ore, ma se il Wti dovesse riuscire a mantenersi ben sopra i 60 dollari al barile, allora non è da escludere nemmeno un altro rialzo verso nuovi massimi relativi.

Per il Brent, invece, la previsione si fa più semplice: il greggio del Mare del Nord stava testando fino a ieri sera la solida fascia di resistenza a quota 65 dollari al barile, adesso raggiunta e superata. Se il prezzo riuscisse a mantenersi sopra questa soglia  allora si potrebbe aprire la via per nuovi rialzi anche fino ai 70 dollari nel lungo periodo.

Infine, con riferimento al gas naturale, che ieri sera aveva subito una forte impennata fino a raggiungere i 3,25 dollari, occorre evidenziare come il rialzo sia prevalentemente legato al maltempo nell’America Centrale.

Quando il picco della domanda inizierà a ridimensionarsi, allora il prezzo potrebbe tornare nuovamente sotto i 3 dollari a causa delle forti vendite. La tendenza di breve periodo resta comunque rialzista finché le temperature fredde supporteranno il gas naturale.

Il Calendario Economico della Settimana

Nella seduta di ieri, il FTSE Mib di Piazza Affari si è contratto ulteriormente portandosi intorno ai 23.180 punti (-1,12%), con una riduzione percentuale simile a quella del DAX30 (-1,10%).

In calo anche il CAC40 di Parigi e l’Ibex-35 di Madrid, rispettivamente del -0,36% e -0,38%.

La settimana si avvicina al termine oggi 18 Febbraio 2021 con la pubblicazione delle minute del meeting della BCE e con gli aggiornamenti sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti.

Giungerà poi il consueto appuntamento settimanale con le scorte di petrolio greggio e la produzione di benzina e carburante distillato negli Stati Uniti, in grado di influire pesantemente sull’andamento rialzista (oramai apparentemente incontenibile) del petrolio.

Domani si attendono invece le vendite al dettaglio nel Regno Unito per il mese di Gennaio 2021 e diversi indici PMI in Europa.

Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico.

This article was originally posted on FX Empire

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