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Previsioni su Oro, Petrolio e Gas Naturale: Gas Ancorato ai 3 Dollari e Petrolio ancora Debole

Alberto Ferrante
·3 minuto per la lettura

Anche nella giornata di ieri, l’oro non si è mosso particolarmente dalla sua nuova posizione fissata intorno ai 1900 dollari, con il prezzo che si è spinto solo di qualche dollaro in avanti.

La fascia di prezzo attuale resterà la medesima probabilmente per il resto della settimana, mentre ci si avvicina al giorno delle elezioni presidenziali statunitensi.

La sola speranza per chi fosse interessato a puntare su un netto incremento dei prezzi anche solo lontanamente paragonabile a quello di due mesi fa risiede nelle decisioni delle banche centrali nel corso di questa settimana.

Iniettare nuova liquidità nel mercato tramite misure ad hoc per superare la seconda ondata di contagi potrebbe infatti spingere al rialzo l’andamento dell’oro.

Previsioni sul prezzo del Petrolio e del Gas Naturale

Ancora deboli nella giornata di ieri il petrolio greggio Wti e Brent, che si sono mossi rispettivamente intorno ai 39 e ai 40,7 dollari l’oncia, mentre il gas naturale resta momentaneamente ancorato ai 30 dollari.

Per quanto concerne il petrolio greggio, le scorte statunitensi sono incrementate nel corso della scorsa settimana, mentre si sono ridotti gli inventari di distillati e benzina.

Nel brevissimo termine, le preoccupazioni per l’Uragano Zena stanno sostenendo i prezzi, mentre la crescita di contagi da Coronavirus continua a spingere al ribasso e rischia di immobilizzare ulteriormente il prezzo per diverso tempo.

A ciò si aggiungono i dati sulla produzione libica, che potrebbe raggiungere 1 milione di barili al giorno già nelle prossime settimane, incrementando l’offerta complessiva ancor prima del previsto.

Per il gas naturale, invece, restano valide le stesse previsioni degli scorsi giorni: avvicinandosi alle mensilità più fredde, la tendenza resta quella rialzista.

Il calendario economico della settimana

Nella giornata di ieri, il FTSE MIB di Piazza Affari ha chiuso in forte calo, del -1,53%, dopo una seduta molto volatile.

Risultato simile anche per il CAC40 di Parigi (-1,77%) che continua a soffrire sotto il peso crescente dei contagi da Covid-19 in tutto il Paese.

Il DAX30 di Francoforte ha invece ridotto le perdite sul finale rispetto alla seduta precedente, cedendo il -0,93%, mentre è peggiorato l’andamento dell’Ibex-35 spagnolo, in caduta libera al -2,14%.

La settimana continua con l’indice tedesco dei prezzi all’importazione, a cui seguirà l’indice della fiducia dei consumatori francesi e l’aggiornamento sulle vendite al dettaglio in Spagna.

Dagli USA, giungeranno invece i dati sulle scorte e importazioni di greggio, sulla produzione di benzina e di carburante distillato.

Domani  29 Ottobre 2020 sarà il turno delle vendite al dettaglio in Giappone, a cui seguiranno le decisioni sul tasso d’interesse e le dichiarazioni di politica monetaria della Bank of Japan, in risposta alla seconda ondata di contagi.

In mattina si conoscerà inoltre la variazione della disoccupazione in Germania, a cui seguiranno gli indicatori sullo stato di salute delle imprese e sulla fiducia dei consumatori (incluse le aspettative di inflazione) a livello europeo.

Infine, si conosceranno i dati sul PIL trimestrale statunitense e l’aggiornamento settimanale sulle richieste di sussidi di disoccupazione.

Si segnala che nella giornata di giovedì l’attenzione sarà puntata anche sulle dichiarazioni della BCE, che potrebbe tornare a rassicurare i Paesi membri dopo il picco di contagi delle ultime due settimane.

La settimana terminerà infine venerdì con l’IPC, le vendite al dettaglio e la produzione industriale giapponese, a cui faranno seguito il PIL trimestrale tedesco, l’IPC italiano e francese e il PIL del terzo trimestre per l’Unione Europea.

Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico.

This article was originally posted on FX Empire

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