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Previsioni su Oro, Petrolio e Gas Naturale: l’Oro Testa ancora il Supporto, Gas Debole

Alberto Ferrante
·3 minuto per la lettura

Giunti sul finire della settimana, il prezzo dell’oro non ha mostrato nessun cenno al rialzo, palesando anzi una strutturale debolezza che ha pesato particolarmente sull’andamento medio. Infatti, al netto di pochi brevi rimbalzi, il prezzo si è sempre mantenuto sotto i 1890 dollari e attualmente, alle ore 8:10 di oggi, l’oro è scambiato a 1866 dollari.

Anche l’argento, che pur aveva mostrato tendenze rialziste, nelle ultime giornate è sceso fino ai 24 dollari.

Per quanto riguarda l’oro, l’andamento previsto è attualmente il medesimo: il prezzo sta testando più volte la fascia di supporto a 1848 dollari, ma attualmente è riuscito a resistere. Con le banche centrali che hanno già annunciato nuove misure per fornire liquidità ai Governi, il prezzo dovrebbe presto o tardi tornare a crescere per elementare reazione inversa.

Qualora però, all’atto pratico, le misure di politica monetaria dovessero ritardare a giungere sul mercato, allora l’oro potrebbe anche riuscire con il passare del tempo a infrangere la soglia di supporto e portarsi fino ai 1800 dollari l’oncia.

Discorso simile per l’argento, che però si è mostrato in proporzione più dinamico negli scorsi giorni.

Previsioni sul prezzo del Petrolio e del Gas Naturale

Alle ore 8:10 di oggi, il prezzo del petrolio si trova intorno ai 41,7 dollari per il Wti e ai 44,3 per il Brent.

Il greggio Wti è riuscito, nelle scorse ore, a testare la fascia di resistenza intorno ai 42 dollari al barile, continuando a riflettere il maggiore interesse degli investitori, che si è spostato appunto dai metalli preziosi verso una risorsa tendenzialmente più rischiosa e che negli scorsi mesi ha sofferto particolarmente il crollo della domanda.

A tal proposito, però, dopo l’ondata di lockdown in Europa, anche negli Stati Uniti stanno continuando le restrizioni localizzate, che potrebbero fiaccare nuovamente il sentiment degli investitori, nonostante le speranze per un vaccino nel primo semestre dell’anno prossimo.

In un contesto così vacillante, funge da supporto la prospettiva secondo cui l’OPEC+, nel corso della prossima riunione di fine mese, possa effettivamente prorogare la riduzione dei tagli alla produzione, sostenendo così i prezzi.

Se questo accadrà e se giungeranno altre notizie in grado di stimolare la fiducia, non è da escludere che il Wti possa superare stabilmente i 42 dollari e che il Brent possa finalmente riportarsi, anche in questo caso stabilmente, sopra i 45 dollari.

Il gas naturale continua invece a perdere quota e si trova attualmente a 2,62 dollari.

Nel giustificare in parte l’andamento della risorsa, occorre evidenziare che il mese scorso è stato il terzo mese di Ottobre più caldo mai registrato, secondo quanto rilevato dal Copernicus Climate Change Service. Con le temperature più fredde che tardano ancora ad arrivare, il prezzo è effettivamente vittima della fluttuazione sul lato della domanda, ma in questo caso occorrerà attendere ancora poche settimane per assistere al naturale rialzo.

Il Calendario Economico della Settimana

Nella seduta di ieri, le borse europee hanno rallentato la loro corsa, vivendo alcune ore di accentuata volatilità, soprattutto nel corso della mattinata. L’indice FTSE MIB di Piazza Affari, a Milano, non è riuscito a mantenere il pareggio e nel pomeriggio ha chiuso in calo del -0,40%.

Destino simile per il  CAC40 e l’Ibex-35, che hanno chiuso in calo rispettivamente del -0,67% e del -0,64%. Ancora peggio il DAX30 che ha ceduto il -0,88%.

La settimana si concluderà quest’oggi con l’indice tedesco dei prezzi di produzione e le vendite industriali italiane, e con il discorso del Presidente della BundesBank, Jens Weidmann.

Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico.

This article was originally posted on FX Empire

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