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Previsioni su Oro, Petrolio e Gas Naturale: L’oro Sfida il Supporto, Gas verso i 2,65 Dollari

Alberto Ferrante
·4 minuto per la lettura

Il prezzo dell’oro si è ancora contratto nella seduta di ieri, raggiungendo in serata un livello inferiore ai 1710 dollari l’oncia. In lieve aumento invece il petrolio greggio Wti e Brent, mentre il gas naturale ha continuato a muoversi sopra quota 2,60.

Previsioni sul prezzo dell’Oro

Per il prezzo dell’oro, l’analisi tecnica più recente suggerisce la resistenza a 1732 dollari, coincidente con l’EMA a 10 giorni. La resistenza successiva sarebbe quella rappresentata dal valore di 1781 dollari, che coincide a sua volta con l’EMA a 50 giorni.

Senza uno stimolo forte, però, l’oro potrebbe continuare a consolidarsi sopra i 1700 dollari senza particolari spunti rialzisti e al contempo senza un grave rischio di portarsi sotto i minimi di Luglio a 1670 dollari.

Tuttavia, alle ore 9:15 di oggi il prezzo si trova a quota 1704,90 dollari l’oncia (-1,59%) e fa ritenere che vi sia una pressione ribassista tale da sfidare il primo supporto a 1700 dollari.

Previsioni sul prezzo del petrolio e del gas naturale

Il petrolio greggio Wti si è portato ieri sera in rialzo di oltre il +1%, similmente a quanto fatto dal Brent, che aveva superato nuovamente i 65 dollari.

Stamattina, il Wti è scambiato a 61,44 dollari al barile e il Brent a 64,89 dollari.

Il prezzo del petrolio greggio è stato colpito da numerosi market movers di grande rilievo, partendo dal blocco del Canale di Suez fino alle ipotesi più recenti di un’estensione dei tagli alla produzione nel mese di Aprile 2021.

Adesso, l’andamento del Wti può indurre a ritenere che il prezzo voglia raggiungere i 63 dollari, ma dopo lo sblocco del Canale l’impatto rialzista determinato dalla contrazione dell’offerta è venuto oramai meno.

Per questa ragione, gli investitori potrebbero iniziare ad attendersi un nuovo calo in attesa della prossima riunione dell’OPEC+ tra due giorni.

Stesso discorso per il Brent, che potrebbe iniziare ad allontanarsi dal target di 65 dollari.

Quanto al gas naturale, il prezzo attuale è di 2,650 dollari.

I prezzi hanno continuato a crescere a causa dell’interruzione della catena di approvvigionamento causato proprio dalla nave Ever Given arenatasi nel Canale di Suez. Il calo nella fornitura di GNL (la componente più richiesta) ha comportato una contrazione dell’offerta nell’immediato e dunque un incremento dei prezzi.

Nonostante l’ipotesi del consolidamento intorno ai 2,60 dollari rappresenti forse la più verosimile, è possibile comunque che il gas naturale tenti di estendere ulteriormente i suoi rialzi nel brevissimo termine fino alla resistenza fissata a 2,75 dollari, prima di una contrazione fisiologica dovuta alla riduzione della domanda con il venir meno delle temperature più rigide.

Il Calendario Economico della Settimana

Nella seduta di ieri, il FTSE MIB di Piazza Affari ha chiuso in lievissimo rialzo, del +0,12%, mentre il DAX30 di Francoforte ha mostrato un rialzo più netto, del +0,47%, similmente al CAC40 di Parigi (+0,45%).

L’indice peggiore è stato invece l’Ibex-35 di Madrid, che ha chiuso sotto la linea di pareggio dopo una seduta molto volatile.

Oggi si attendono le vendite al dettaglio e l’aggiornamento sul tasso di disoccupazione giapponese, l’indice dei prezzi all’importazione tedesco e i dati sulle vendite al dettaglio e sul’IPC e IPP in Spagna.

L’aggiornamento sull’indice dei prezzi al produttore si conoscerà anche per l’Italia, con riferimento al mese scorso.

Dall’Unione Europea giungeranno invece gli aggiornamenti sulla fiducia dei consumatori e sul sentiment per i settori industriale e dei servizi.

Domani si continua con gli indici PMI in Cina e con diversi dati da parte del Regno Unito, primi tra tutti gli investimenti delle aziende e la variazione del PIL.

Inoltre, si conoscerà il tasso di disoccupazione tedesco e l’indice principale dei prezzi al consumo nell’Unione Europea, che sicuramente influirà sull’andamento di una moneta unica ancora molto indebolita rispetto al dollaro statunitense.

La giornata di mercoledì sarà come sempre dedicata anche all’aggiornamento settimanale delle scorte di petrolio greggio statunitensi, insieme alle importazioni e alla produzione di carburante distillato e benzina.

Giovedì 1° Aprile 2021 si continua con le vendite al dettaglio in Germania e l’indice dei direttori agli acquisti del settore manifatturiero in Spagna, Germania, Francia e Italia, tutti attesi in lieve rialzo.

Nel pomeriggio italiano si attende anche l’aggiornamento sulle richieste di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti e inizierà il meeting dell’OPEC+.

Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico.

This article was originally posted on FX Empire

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