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Previsioni su Oro, Petrolio e Gas Naturale: il Gas Scende Nuovamente a 3 Dollari

Alberto Ferrante
·3 minuto per la lettura

Il prezzo del petrolio in queste ore sta tornando a crescere, con il Brent vicino ai 40 dollari al barile e il Wti texano ancora poco sotto i 38 dollari. Ha presentato invece un andamento più volatile il gas naturale, che nonostante l’approssimarsi delle mensilità più fredde è tornato a scendere sfiorando i 3 dollari.

Il prezzo dell’oro ha invece finalmente superato la resistenza dei 1900 dollari, allontanandosi dalla soglia dei 1850 dollari l’oncia in cui era rimasto imprigionato già per diverse settimane.

Previsioni sul prezzo dell’Oro

Con il dollaro indebolito nell’ultima seduta, l’oro ha continuato a rinforzarsi fino a superare i 1900 dollari. Tuttavia, attualmente, alle ore 08:30, il prezzo è sceso nuovamente intorno ai 1895 dollari.

Il prezzo di ieri ha raggiunto i valori massimi relativi dal 21 Ottobre 2020 e adesso la nuova resistenza è fissata a 1914 dollari.

Anche il prezzo dell’argento è cresciuto, tornando a raggiungere quota 24,15 dollari circa e riducendo così le perdite su base mensile (nei primi giorni di Ottobre, il prezzo era di circa 24,4 dollari).

Previsioni sul prezzo del Petrolio e del Gas Naturale

Con i mercati del greggio anch’essi in lieve crescita, le nuove previsioni devono fare i conti con ancora una volta con la crisi della domanda. Allo stato attuale, nonostante la ripresa di Wti e Brent, la domanda resta eccessivamente bassa e le prospettive di un nuovo lockdown in Europa non aiutano.

Per queste ragioni, è difficile che il rialzo possa essere duraturo e sostanziale: per il Wti la linea di resistenza (apparentemente invalicabile) resta quella dei 40 dollari, mentre il Brent potrebbe forse riuscire a spingersi fino ai 42,5 dollari, ma come noto questo tipo di greggio risentirebbe particolarmente di una chiusura generalizzata nel Vecchio Continente.

Per il gas naturale, invece, la contrazione sopra descritta, intorno ai 3 dollari, potrebbe far pensare a un nuovo calo anche fino ai 2,8 dollari, in attesa del rimbalzo naturale, dovuto all’aumento della domanda in inverno. In assenza di particolari eventi esterni e senza più la minaccia degli uragani, quello qui prospettato sembra essere l’andamento più verosimile.

Il Calendario Economico della Settimana

Il  FTSE MIB di Piazza Affari ha chiuso la seduta di ieri in netto rialzo, del +3,19%, sfiorando i 19.000 punti. Giornata positiva anche per il CAC40 di  Parigi, che ha chiuso in rialzo del +2,44%, mentre il DAX30 è tornato sopra i 12.000 punti (+2,55%) e l’Ibex-35 ha chiuso in rialzo del +2,52%.

Dopo le elezioni presidenziali degli Stati Uniti, la settimana continua le dichiarazioni sulla politica monetaria della Bank of Japan, a cui faranno seguito le aste dei JGB giapponesi a 10 anni.

In Unione Europea, si attende invece il report sulle previsioni economiche, che coinvolgeranno probabilmente anche il primo trimestre del 2021, e l’indice composito dei servizi e dei prezzi alla produzione.

Dagli USA, massima attenzione al saldo della bilancia commerciale e, come ogni settimana, ai dati aggiornati sulle scorte di petrolio greggio e alla produzione di distillati e benzina.

Domani si continua con gli ordini alle fabbriche tedesche aggiornati a Settembre e probabilmente in contrazione, gli investimenti industriali francesi e le vendite al dettaglio dell’Unione Europea.

Occhi puntati anche sulla Bank of England, e di conseguenza sull’andamento della sterlina, che dovrà decidere se modificare o lasciati invariati i tassi di interesse.

Anche dagli USA giungeranno le decisioni sui tassi di interesse dei fondi FED, insieme ala conferenza stampa del FOMC e agli ultimi aggiornamenti sulle richieste di sussidi di disoccupazione.

Infine, la settimana volgerà al termine venerdì con i dati giapponesi sui consumi delle famiglie e gli investimenti esteri in titoli azionari, insieme alla produzione industriale tedesca e il tasso di disoccupazione statunitense.

Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico.

This article was originally posted on FX Empire

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